MotoGP, Rossi: "Il mio anno terribile: vorrei sapere se cambiare tecnico servirà"

"I risultati in pista sono la somma di pilota, moto e squadra...dovevo cambiare qualcosa. Non dico di essere emozionato, ma sono molto curioso di vedere come andrà con Munoz"

Share


La stagione è ormai agli sgoccioli, la gara di domenica a Sepang, poi l’ultima a Valencia e il 2020 non sarà solo un pensiero ma una realtà. Ormai è il tempo di tirare le somme e davanti al bilancio di Valentino compare il segno meno. Escludendo gli anni bui con Ducati, questa è stato l’anno più avaro di risultati per Rossi, che non sale sul podio dalla gara di Austin.

Questo è il mio peggiore anno sulla Yamaha, come numero di punti, vittorie e posizione in classifica” è costretto ad ammettere.

Ti ricorda in periodo in Ducati?

“È diverso, lì avevo altri problemi rispetto a oggi. In questo momento sto soffrendo per la velocità in rettilineo e il consumo della gomma posteriore. Però le sensazioni sulla M1 non sono cattive, direi che va meglio rispetto agli anni in Ducati, sicuramente mi diverto di più e riesco a essere più veloce. Inoltre, penso che in futuro avrò la possibilità di essere più competitivo”.

"Capisco Lorenzo: anch'io con Ducati non avevo fiducia. Solo tornando in Yamaha ritrovai competitività"

In quel caso non c’eri riuscito, ricorda la situazione che sta vivendo Lorenzo.

Per certi versi è simile. Dal primo test non avevo fiducia nell’anteriore, per me era difficile da guidare e non si adattava al mio stile. Lavorai molto con Filippo Preziosi, cambiammo il telaio abbandonando il monoscocca, provammo tante cose. Per tornare competitivo, però, dovetti ritornare in Yamaha”.

Dove hai altri problemi ora, cambiare capotecnico è la risposta?

“Bella domanda, mi piacerebbe saperlo ora. Quello che è certo e che da tempo ho gli stessi problemi e non riesco a essere abbastanza veloce. I risultati in pista sono la somma di pilota, moto e squadra, dovevo cambiare qualcosa”.

Non potendo cambiare moto e pilota…

“Non dico di essere emozionato, ma sono molto curioso di vedere come andrà con Munoz. Sarà un’esperienza nuova e bella e sarà figo lavorare con un capotecnico della nuova generazione”.

"Potevo ritirarmi quando ero al top, ma sarei rimasto con la voglia di correre ancora"

Con questa mossa ci hai messo la faccia, se non funzionerà si dirà che allora sei tu il problema.

Magari mi ripeto, ma qualche anno fa ho dovuto prendere una decisione: potevo ritirarmi quando ero al top, ma con il rischio di accorgermi poi di avere ancora voglia di correre. Oppure potevo continuare fino alla fine”.

"Ho preso dei rischi decidendo di proseguire: sapevo sarebbero arrivati momenti difficili"

Hai scelto la seconda.

Sì e quando l'ho fatto sapevo che avrei dovuto affrontare anche dei momenti difficili. È lo stesso ragionamento che ho fatto due anni fa, quando ho deciso di firmare ancora con la Yamaha. Anche in quel momento ero consapevole che a volte non sarebbe filato tutto liscio, ma sono contento di avere continuato”.

"Presto dovrò nuovamente decidere ma per ora non ci penso: me lo diranno i test e le prime gare"

Dovrai affrontare ancora la stessa domanda fra pochi mesi.

“Sì, ma per ora non ci penso. Come ho sempre detto, dipenderà dai risultati e nei test invernali e nelle prime gare potrò capire molte cose. Comunque vada, per me sarà un anno come un altro: solo che dopo Valencia saluterei tutti con un ciao (ride)”.

A Sepang l’anno scorso eri stato veloce, questo ti dà fiducia?

“Ci sono sempre tante variabili da considerare: il livello delle altre moto, per esempio, poi sono arrivati giovani piloti. L’anno scorso, nonostante fossi caduto, questa fu la migliore gara della mia stagione. Ci proverò anche questo fine settimana, nonostante i miei problemi, e mi aspetto di essere veloce. Saranno poi i risultati a dire se avevo visto giusto”.

Share

Articoli che potrebbero interessarti