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MotoGP, Rossi: "Ducati e Honda sono superiori a Yamaha in gara"

"Quartararo è impressionante, domani potrà andare in fuga con Marquez e Vinales. Le mie qualifiche? Ho fatto un errore, ma ho un buon passo"

MotoGP: Rossi: "Ducati e Honda sono superiori a Yamaha in gara"

Anche ai più esperti capita di sbagliare e in qualifica lo hanno fatto in molti, il debuttante Quartararo, ma anche Marquez e il veterano Valentino. Tutti nello stesso punto, per di più, alla ormai famigerata curva 5. Se Fabio e Marc, però, non hanno compromesso il proprio turno con quell’errore, lo stesso non si può dire per Rossi.

Il Dottore sembrava essere pronto a giocarsi una delle prime due file, invece domani si dovrà accontentare della terza. Non la migliore posizione quando si vuole puntare in alto.

Purtroppo con la prima gomma ho fatto un errore - ammette - Quella è una curva critica perché ci sono molti avvallamenti, ma penso di essere entrato un po’ largo e ho perso l’anteriore. È un peccato perché avevo il potenziale per fare meglio. Il mio passo nelle FP4 era stato buono e sarei voluto partire nelle prime 5 posizioni.

Valentino è riuscito comunque a tornare al box e andare in pista per un ultimo tentativo. Ma non è andata benissimo.

Ho avuto tempo per salire sulla seconda moto, ma era un po’ diversa dalla prima e non avevo le stesse gomme - spiega - Alla fine partirò dalla terza fila e questo significa che sarà tutto più difficile, ma ho un buon ritmo e spero che non pioverà. Io ci proverò”.

Come detto dal Dottore, è stato un peccato perché anche a Buriram le Yamaha sono state costantemente sotto i riflettori. Una situazione che si ripete da alcuni GP, almeno in prova perché in gara la vittoria è sempre sfuggita.

Innanzitutto in questa pista eravamo andati bene anche l’anno scorso - ricorda Rossi - Adesso la nostra moto si guida bene e siamo anche riusciti a migliorare l’accelerazione grazie al lavoro sull’elettronica, ma Honda e Ducati restano ancora superiori perché riescono ad andare forte senza stressare troppo la gomma posteriore e questo per la gara è molto importante. Non è un caso che le Yamaha vadano molto bene in prova e poi sia più dura in gara, dobbiamo ancora lavorare in quell’area”.

A proposito di pneumatici, nelle FP4 Valentino ha fatto una scelta inusuale rispetto agli avversari: usare la gomma morbida all’anteriore.

Mi trovo bene con la morbida e ho voluto usarla per 15, 16 giri per capire come si sarebbe comportata in vista della gara - conferma - Ha una buona aderenza, ma deciderò domani perché anche la dura va molto bene, dipenderà anche dalle condizioni della pista e dalle temperature che troveremo. La scelta è ancora aperta”.

E dovrà essere valutata con attenzione, perché Rossi si troverà nella situazione di dovere rimontare. Cosa non semplicissima data l’endemica carenza di velocità massima della M1.

Su questa pista, in teoria si sorpassa nel rettilineo, ma non è il nostro caso. Più che altro sono gli altri che sorpassano noi - scherza ma non troppo - Però nel guidato sono abbastanza veloce. Sarà una bella lotta perché partirò dietro alle Ducati di Dovizioso, Petrucci e Miller e contro di loro sarà dura. Anche Morbidelli non va male, come le Suzuki di Rins e Mir, saremo un bel gruppo”.

In questo momento, il podio sembra essere fuori questione.

“Sembra che anche per domani Quartararo, Vinales e Marquez abbiano un passo migliore - riflette Valentino - Se ci sarà una partenza normale, potrebbero anche provare a fuggire”.

Ormai Quartararo è un debuttante solo nel nome e Rossi non nasconde i meriti del francese.

Fabio in questa stagione è impressionate, me lo aspettavo veloce, perché aveva fatto qualcosa di speciale quando aveva 15 anni, ma nessuno credeva potesse essere così tanto veloce - dice - Non fa errori e potrà diventare molto forte in futuro. Guida molto bene la Yamaha perché ha uno stile molto dolce ed è efficace in frenata”.

Facile metterlo fra i protagonisti domani. E se pioverà?

Questa mattina sul bagnato non ero male ma neanche completamente a posto. Comunque mi sembra che i valori rimangano più o meno gli stessi conclude Valentino.

Audio raccolto da Marco Caregnato

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