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MotoGP, Pernat: "Dovizioso è condannato a vincere"

"Ogni altro risultato sarebbe un fallimento. Honda è in difficoltà, bisogna approfittarne. Rossi? Con una Yamaha competitiva, sarà della partita"

MotoGP: Pernat: "Dovizioso è condannato a vincere"

Dopo avere archiviato i test di Sepang, la MotoGP si appresta a trasferirsi in Qatar, dove sabato inizieranno gli ultimi tre giorni di prove sulla pista di Losail. Per la classe regina è un inverno corto e importante per riuscire a presentarsi al meglio alla prima gara della stagione, in programma fra meno di tre settimane.

I test malesi hanno dato le prime indicazioni e Carlo Pernat fa un primo bilancio di questo 2019 ancora tutto da scrivere.

La Honda avrà qualche problema all’inizio del campionato - prevede - Non è un momento positivo perché Marc ha ancora bisogno di tempo per recuperare dall’operazione, nelle prime gare non sarà al 100%, io credo neppure al 90. Lo stesso vale per Lorenzo, operato allo scafoide. Credo che gli avversari dovranno approfittare dei primi 3 Gran Premi”.

All’opposto la Ducati, che ha piazzato quattro piloti davanti a tutti…
La Ducati ha dimostrato di essere la moto di riferimento, la migliore di tutte. Non dimentichiamo che praticamente la Honda non c’era, ma i tempi sono stati buoni e Bagnaia ha fatto vedere di essere veloce anche da debuttante. Gigi Dall’Igna con queste alette si sta facendo inseguire dai giapponesi, la sua forza è stata di averli combattuti in un campo dove loro sapevano poco. Ha fatto bingo”.

Sarà la volta buona per vincere il Mondiale?
Dovizioso ha in mano tutte le carte e deve cercare di vincere il titolo. È diventato un ‘quasi fenomeno’ ma ora ha sulle spalle uno zaino pesante e bellissimo, non vincere sarebbe un fallimento.

Cosa pensi della sorvegliata speciale Yamaha?
L’anno scorso hanno sbagliato il motore, ma se la M1 ritorna a essere quella di qualche anno fa, allora Valentino e Vinales potranno giocarsi qualcosa di importante. Rossi è un animale da gara ed è ancora fortissimo, anche se a 40 non ha più margine di miglioramento. Io credo che dipenderà molto da Yamaha, con una moto competitiva Valentino può ancora giocarsi la possibilità di vincere il 10° titolo”.

E Vinales?
Maverick è forte, deve solo smettere di patire psicologicamente Valentino e imparare a essere più veloce sul bagnato.

Chi pensi possa essere la sorpresa in questa stagione?
Suzuki ha fatto un notevole passo in avanti, come mai da dieci anni a questa parte, e penso sia stato decisivo. È una moto che, da un punto di vista tecnico, è superiore alla Yamaha degli ultimi tempi. Io credo che Rins sarà della partita, come ha dimostrato nel finale dello scorso anno. L’unica cosa che non capisco è questa loro continua ricerca dei giovani, è una politica giusta, ma ci sono dei momenti in cui si dovrebbe fare un passo in più, come quando hanno avuto la possibilità di prendere Lorenzo. Se sai di avere una moto vincente, devi prendere un pilota vincente”.

Aprilia, invece, sembra intenzionata a risalire la china. Ci riuscirà?
Aprilia ha buttato via degli anni e quest’anno, in ritardo, ha creato la giusta struttura. L’arrivo di Rivola non può essere che positivo, finalmente Albesiano può fare solo l’ingegnere, Bradley Smith è un buon collaudatore e ci sono persone molto professionali, ma siamo all’anno zero.

Come giudichi l’inserimento di Iannone?
Si sono giocati la carta di Andrea che è un pilota dal grande talento, vedremo cosa succederà. L’infezione di cui ha sofferto rende non giudicabili i suoi test, ma Aleix Espargarò è andato bene”.

Rimane KTM…
Francamente mi hanno stupito le dichiarazioni sulla pericolosità delle ali. A parte questo, in MotoGP, considerando anche il budget messo in campo, non sta facendo bene. Per me è una delusione, ma prendere Pedrosa è stata una bella mossa e potrebbe aiutarli molto”.

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