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MotoGP, Zarco: "6° meglio che niente" E arriva la firma con KTM

Raggiunto ad Austin l'accordo tra la Casa austriaca e il francese, che sulla gara spiega: "Volevo lottare con Dovi, ma non avevo il suo passo"

MotoGP: Zarco: "6° meglio che niente" E arriva la firma con KTM

 

Johann Zarco ha concluso l’appuntamento del COTA al sesto posto, ma ciò che più interessa del fine settimana è il suo futuro. Già, perché  secondo quanto riportato dai colleghi di Speedweek, nella notte di venerdì il pilota transalpino ha firmato un accordo fino al 2020 con KTM.

Manca ancora l’ufficialità, ma a quanto pare i giochi sono fatti tra le due parti. Dal prossima stagione vedremo quindi il francese in azione con la RC16 al posto di Bradly Smith, il quale non sarà confermato dalla squadra austriaca. Alla fine l’obiettivo inizialmente dichiarato dall'amministratore delegato Pierer è stato raggiunto.

In KTM le bocche sono però cucite, dal momento che Pit Beirer ha preferito non sbilanciarsi, tantomeno negare la notizia: “Non posso dire nulla sul futuro riguardo la nostra squadra – ha dichiarato – quello che so è che Honda è interessata a Zarco. Anche KTM lo è, dal momento che in passato abbiamo sottolineato il nostro desiderio”.

A spingere il francese verso la Casa austriaca, che può tra l’altro fare affidamento sullo sponsor Red Bull, sono le parole di Poncharal: “Johann è sicuramente in buone mani con KTM – ha svelato il patron del team Tech3 - direi meglio di Honda. Loro hanno bisogno di lui e Zarco di una moto ufficiale”.

Sulla questione il transalpino non parla, preferendo rimanere concentrato sulla gara.

È stato un weekend difficile – ha ammesso – prima della gara ho incrociato le dita per salire sul podio, però non sono partito bene e ho faticato. Di sicuro gli altri piloti hanno svolto un lavoro migliore rispetto a me”.

Le gomme hanno tenuto sotto scacco Johann, anche se lui ha preferito minimizzare.

“Il ritmo è stato costante dall’inizio alla fine – ha sottolineato – mi sarebbe piaciuto tenere il passo di Dovizioso nel finale ma non ero in grado. In confronto a lui avevo molti più punti deboli. Va bene comunque così, terminare sesto è senza dubbio meglio che niente”.

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