MotoGP, Miller: come ho fatto la pole? sopravvivendo

Jack racconta la sua 'pazzia': "è stato un rischio calcolato ma in certi momenti mi sentivo un semplice passeggero sulla mia Ducati"

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C’è un confine che separa l’azzardo dalla follia e senza dubbio oggi Miller lo ha abbondantemente superato. Jackass, come ama farsi chiamare, non ama le mezze misure e durante il turno di qualifiche in Argentina ha messo tutta la posta sul tavolo, e ha fatto saltare il banco.

Pole position, una parola che in MotoGP non si usava accanto al nome di un pilota australiano dal GP di Phillip Island del 2012, quando c’era ancora Stoner. Miller ha riscritto il libro delle statistiche e lo ha fatto a suo modo: montando le gomme slick su una pista ancora molto bagnata in alcune curve.

In fondo non era così male, ho solo dovuto farmi una doccia dopo avere passato certi momenti - scherza - In verità, nei primi due settori della pista era tutto piuttosto facile ma la curva 7 era completamente bagnata, ho semplicemente cercato di sopravvivere in quel punto”.

Ce l’ha fatta alla perfezione, così bene che ha conquistato la sua prima pole position in carriera in MotoGP.

È meraviglioso, soprattutto per la squadra. Anzi, devo ringraziare i ragazzi per avermi permesso di uscire con le slick, di non avermi fermato. Quando ho passato il traguardo e ho visto il mio tempo, ho creduto fosse sbagliato”.

L’impressione è che Miller, alla sua seconda gara sulla Ducati Pramac, ancora non ci creda. Usa l’umorismo per descrivere quello che ha provato.

Mia mamma mi diceva sempre che non ascoltavo e, quindi, non ho ascoltato cosa mi diceva la moto - ride - È difficile descrivere quanto sia scivoloso l’asfalto bagnato quando ci passi sopra con le slick, all’ultima curva dovevo passare sopra un rigagnolo e lo sterzo continuava a chiudersi. Mi mettevo in modalità sopravvivenza”.

I rischi però pagano e questa volta Jack ha fatto… jackpot.

“Di solito non prendo così tanti rischi a telecamere accese - continua a scherzare - Qualcuno lo avete visto, ma per rendervi veramente conto della situazione dovreste guardare l’on board di quei giri. Ci sono stati dei momenti in cui mi sono sentito un semplice passeggero sulla moto. In un certo senso è stato un rischio calcolato”.

Domani partirà davanti a tutti.

Spero di sfruttare bene la mia posizione, ma soprattutto spero in una gara sull'asciutto. Oggi capitava di trovare la pioggia in una sola curva, non è bello guidare così”, conclude.

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