Dopo una domenica da dimenticare, la KTM è tornata ad occupare i primi posti della classifica dei tempi a Barcellona, inserendo tre dei suoi alfieri nelle prime quattro posizione del test svolto all’indomani del GP. Un lunedì condizionato dalla pioggia, che ha convinto squadre e piloti a concludere anzitempo le operazioni in pista. Non un grosso inconveniente per Enea Bastianini, contento di concludere questa lunga trasferta catalana e di lasciare il Montmeló con delle informazioni utili per il prosieguo del campionato.
“Noi avevamo previsto di non fare molti giri, perché avevamo poche novità. Ci siamo concentrati soprattutto sull’elettronica e sull’assetto di base e sono contento, perché siamo migliorati sia a livello di ritmo che nella gestione delle gomme” ha raccontato Enea a fine test, guardando con una certa fiducia al prossimo appuntamento in calendario: “Abbiamo lavorato proprio in vista del Mugello, perché durante il weekend abbiamo visto che perdo in dei punti precisi rispetto ad Acosta. Quindi ho provato a rivedere il freno motore, cercando di capire perché perdiamo in quell’area e siamo riusciti ad avvicinarci. Il Mugello è una pista dove è fondamentale riuscire a far girare bene la moto e mantenere una buona percorrenza. I nostri punti forti sono diversi e dovremo concentrarci un po’ anche su quelli, ma sono curioso di vedere come andrà”.
Quella di Barcellona si è dimostrata una pista particolarmente adatta alle caratteristiche della RC16 e Bastianini non nasconde che avrebbe avuto il potenziale per stare nei primi cinque con una buona qualifica.
“Sapevo di poterlo fare, ma non abbiamo giocato al meglio le nostre carte: ci siamo un po’ persi e non siamo stati efficaci nel momento decisivo. Anche quello che è successo domenica ha con fermato che era un weekend che non doveva andare nel verso giusto. Ci è andata male, ma nel male ci è andata bene” ha osservato l’alfiere del team Tech3, parlando del suo ritiro: “Ho rotto il motore, mi ha abbandonato in rettilineo, ma per fortuna non avevo nessuno in scia e sono riuscito a spostarmi. È stato un fine settimana strano, che non vedo l’ora che finisca”.
Quanto preoccupano tutti i problemi tecnici accusati dalle KTM?
“Spero siano tutte coincidenze” ha affermato, prima di parlare degli incidenti avvenuti nel GP: “Non so come sia stato vederli dalla pista, ma da fuori è stato molto spaventoso sia nel caso di Alex Marquez, che di Zarco. Lì per lì quella di Johann mi era sembrata una caduta innocua, ma mi sono preoccupato quando ho visto che era rimasto agganciato alla moto. Siamo avversari, ma c’è un grandissimo rispetto tra noi e speriamo di essere sempre tutti competitivi e in forma per battagliare. È stata una domenica molto particolare”.
In merito alla sicurezza del circuito catalano ha aggiunto: “Credo che su questa pista si possa sicuramente migliorare qualcosina, come la partenza. Abbiamo già visto degli episodi come quello di domenica: anch’io ho fatto più o meno la stessa cosa nel 2023, perché è facile commettere degli errori in quella fase. L’abolizione degli abbassatori il prossimo anno darà sicuramente una mano, ma non basta. Quindi, parleremo sicuramente di ciò che si potrà fare. Bagnaia presidente della Safety Commission? Io lo voterei. Sarei favorevole, perché è molto preciso”.