Profile picture for user GPone

Marc Marquez: “Chiudere con 9 o 10 titoli non mi cambierà la vita”

“Quello che voglio è terminare la mia carriera divertendomi. Ci sono stati momenti in cui non volevo entrare in un paddock. Il rinnovo? A inizio stagione non mi vedevo in grado di fare altri due anni”
Marc Marquez: “Chiudere con 9 o 10 titoli non mi cambierà la vita”

Nel corso della sua carriera, Marc Marquez non si è mai lasciato piegare da un infortunio. Il campione di Cervera è sempre riuscito a rialzarsi dopo ogni difficoltà e a ritornare in sella con ancora più fame e più grinta di prima.

Lo ha dimostrato anche in questa stagione, in cui ha conquistato un doppio successo tra Brno e Balaton, a poche settimane di distanza dal doppio intervento sostenuto dopo la caduta nella Sprint a Le Mans: un’operazione al piede destro per stabilizzare la frattura del quinto metatarso e un intervento programmato alla spalla destra per rimuovere due viti e un frammento osseo che, premendo sul nervo radiale, gli causavano intorpidimento e difficoltà di guida. La settima operazione chirurgica al braccio infortunato a Jerez nel 2020.

L’ultima voce su una lunga lista di operazioni e infortuni del maggiore dei fratelli Marquez, che in un’intervista rilasciata in esclusiva a DAZN si è aperto sulla sofferenza patita negli ultimi anni e su come sia stato vicino a ritirarsi al termine di questa stagione. Un’idea accantonata alla luce della sua ritrovata condizione fisica, in favore di rinnovo biennale con Ducati.

Follow

“Più che una questione di marchio, si trattava di decidere se continuare o meno in MotoGP. Mentalmente, nella prima parte della stagione, non vedevo la possibilità di farlo. Il braccio mi dava dei problemi strani, c’erano momenti di cedimenti inaspettati, formicolio... Non potevo continuare così, non mi vedevo in grado di fare altri due anni. Era impossibile sia mentalmente che fisicamente ha rivelato il pilota spagnolo, che ha ritrovato le giuste sensazioni già al rientro al Mugello.

“Dopo l’ultimo intervento, mi sento sempre meglio. Soprattutto, non ho più alcun problema neurologico, che è stata la cosa peggiore che mi sia capitata. Non per il dolore, ma per l’incertezza” ha spiegato, consapevole però che: “l’intensità di Balaton e, soprattutto, di Brno non si può mantenere per 22 gare”.

Forgiato e in parte cambiato, almeno a livello di approccio, dalla sofferenza degli ultimi sei anni, Marc ha ammesso di non essere ossessionato dall’idea di conquistare il decimo Mondiale e di eguagliare così il record di titoli di Giacomo Agostini nella classe regina. Pur essendo pienamente in lotta per il titolo. 

Podcast

“Sarei estremamente orgoglioso di conquistare il decimo titolo. Se avessi chiuso con otto non mi sarebbe piaciuto affatto, ma chiudere con con nove o dieci titoli mondiali non cambierà la mia vita, non sarò né più né meno felice - ha ammesso - Quello che voglio è terminare (la mia carriera) divertendomi, non voglio esaurirmi per via della MotoGP. È difficile da dire, ma ci sono stati momenti in cui sentivo di non voler entrare in un paddock”.

Marquez vuole lasciarsi il dolore alle spalle ed è per questo che ha rivelato di non sentirsela al momento di vedere il documentario di Netflix su Rafael Nadal: “Non sono mentalmente pronto a vederlo, perché è sofferenza e la fine della sua carriera”.

Share this article
Daniela Piazza