Negli scorsi giorni era circolata la notizia che lo storico circuito di Phillip Island sarebbe stato demolito e trasformato in un campo da golf. La voce era arrivata da Bob Barnard, ingegnere che si era occupato della progettazione del circuito di Adelaide per la prima gara di F1 nel 1985 e della ristrutturazione di Phillip Island per ospitare il motomondiale. Barnard aveva scritto una lettera aperta sul suo profilo Linkedin, ma ora è stata cancellata.
“Commenti recente suggeriscono che, dopo avere perso sia la MotoGP sia la SBK, il proprietario del circuito di Phillip Island, Lindsay Fox, potrebbe trasformarlo in una campo da golf” aveva sostenuto.
La notizia ha fatto presto il giro del mondo, con gli appassionati che hanno alzato le barricate a favore di una pista iconica per il motociclismo. È stata però smentita da Andrew Fox, figlio di Lindsay e managing director di Linfox Property Grupo, la società che comprò il circuito di Phillip Island nel 2004.
“Il circuito non è assolutamente in vendita e non abbiamo alcun interesse a costruire un campo da golf sul nostro terreno a Phillip Island - ha dichiarato Andrew Fox al sito Australian Motorcycle News - Non è nemmeno sul mercato. Non lo è mai stato. Il terreno rimarrà sicuramente un circuito automobilistico. Vorrei chiarirlo in modo molto, molto chiaro a nome della famiglia Fox. Per quanto riguarda le voci su un campo da golf, l’ultima volta che è stata avanzata una proposta in tal senso (ma si parlava di un terreno adiacente alla pista, ndr), il consiglio comunale ha votato contro. Quindi perché la famiglia Fox dovrebbe sprecare di nuovo il proprio tempo, soprattutto a costo di distruggere il circuito?”.
Phillip Island uscirà comunque dai calendari della MotoGP e della Superbike. Il motomondiale si trasferirà ad Adelaide, in un circuito cittadino, già il prossimo anno, mentre le derivate di serie andranno a The Bend nel 2028.