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Toprak: "Dopo le FP1 sono rimasto scioccato, cinque gare e ancora non capisco le gomme"

"Seguendo Fabio sono migliorato un secondo,mi ha motivato ed ero felice. Poi la caduta in qualifica mi ha tolto fiducia ed in gara ho dimenticato il launch control. La mia gara peggiore assieme al Brasile "
Toprak: "Dopo le FP1 sono rimasto scioccato, cinque gare e ancora non capisco le gomme"

Un altro sabato difficile su cui voltare pagina per Toprak Razgatlioglu, che a Barcellona più che alle prese con la propria M1 ha dovuto fare i conti con un asfalto che lo ha letteralmente "scioccato" con le Michelin sin dalla prima sessione.

Che il turco abbia difficoltà ad adattarsi alle gomme della MotoGP non è una novità, ma il tracciato di Barcellona, ostico anche per le Pirelli in termini di usura, sembra aver colto di sorpresa il campione della Superbike oltre le aspettative. Non è bastato un giro dietro a Quartararo per svoltare l'esito della giornata, con una caduta in qualifica che ha spento letteralmente la fiducia del numero 07 costringendolo a una gara al termine della quale vede tutto nero. Anche la pazienza di un campione del resto ha un limite, e non riuscire a interpretare le Michelin dopo cinque gare dall'avvio del campionato suscita rabbia e sconforto.

"In questa gara ho lottato con Augusto, in ingresso curva è molto forte - le parole del turco - non capisco perchè non sono riuscito a essere incisivo in frenata, ma alla fine ho gestito meglio le gomme e avevo un vantaggio in accelerazione, così poi l'ho passato alla chicane. In generale non sono felice, dopo la caduta ho perso la motivazione perchè non riuscivo ad accettarla. Ho provato a dare il massimo ma anche la partenza non è stata delle migliori, ho dimenticato di attivare il launch control. E' difficile da accettare, è stata la prima volta che ho guidato con temperature più alte, la moto non gira e non riesco a fermarmi, l'unica cosa che sono riuscito a fare è stato gestire le gomme. Vedremo cosa succederà domani, analizzeremo i dati ma ho capito il problema alla partenza. Si prospetta una gara difficile e la gestione delle gomme qui non è semplice con le Michelin".

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E' stato il tuo weekend più difficile da quando sei approdato in MotoGP?
"Assieme a quello del Brasile si, specialmente dopo le FP1 sono rimasto scioccato, l'aderenza non c'è, è davvero strano. Poi sono migliorato, senza la caduta nelle qualifiche forse le sensazioni sarebbero migliorate, ma dopo la caduta il feedback è scomparso. In gara non riesco ad accettarlo, ho provato a seguire Fernandez e Vinales, ma ho visto che tutte le Yamaha sono calate molto. Domani proveremo a gestire le gomme, già con metà distanza il calo è stato notevole, ma in gara i giri saranno 24, sono abbastanza".

Come puoi reagire a questa situazione?
"Ieri nel pomeriggio sono migliorato molto seguendo Fabio, ho fatto un passo avanti di un secondo e questo mi ha reso molto felice. Mi ha motivato, ma poi in qualifica alla seconda uscita ho commesso un errore, sono quasi caduto alla quattro ed è stato strano. Ho provato a fare un giro per scaldare la gomma ma non è bastato perché sono caduto alla cinque. Sono fatto così, e dopo la caduta ho perso fiducia".

Sei sorpreso di dover lavorare così tanto sui dati per essere veloce anziché affidarti al tuo talento naturale?
"Ci sto provando, ma non funziona con questa gomma, slitta e non si ferma, è difficile da gestire. Fabio e le altre Yamaha conoscono le gomme, sto cercando di capirle ma abbiamo fatto cinque gare e continuo a non capirle, sono arrabbiato per questo motivo. Ma la prima sessione mi ha davvero sorpreso, so che con le Pirelli qui c'è un calo importante, è la gara peggiore per quelle gomme, ma qui non c'è alcun grip. Con le Pirelli se gestisci la parte iniziale poi hai più aderenza. Qui invece all'inizio non hai grip e alla fine è ancora più difficile".

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Andrea Scalera