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Alex Marquez: "Per fare bene nel GP dovremo andare piano"

"Non ho il feeling di Jerez, la vittoria di oggi solo un piccolo passo. Nel 2025 se la Ducati non era a posto facevamo 5° o 6°, quest'anno finiamo decimi. KTM fortissima in frenata"
Alex Marquez: "Per fare bene nel GP dovremo andare piano"

Non è il miglior pilota Ducati in classifica, ma con il primo posto di oggi a Barcellona Alex Marquez è lunico portabandiera di Borgo Panigale ad aver condotto la Desmosedici GP26 alla vittoria sia in Gran Premio che nella Sprint Race

Il feeling non è quello di Jerez e il tono davanti ai giornalisti fa capire che non basta un successo nella gara breve a far dimenticare i problemi. Sì, perché nei 12 giri della Sprint Alex racconta di avere avuto delle belle gatte da pelare, con un anteriore votato a chiusure di sterzo e graining. Problemi che hanno permesso alla KTM di Acosta di portarsi sotto sotto nel finale, quando però il pilota del team Gresini, in barba alla fede Culer - appellativo dei tifosi del Barcellona - s’è difeso con un catenaccio alla Nereo Rocco, non lasciando aperto nemmeno mezzo varco alle incursioni del rivale. 

Già a cinque giri dalla fine, o forse quando ne mancavano tre o due, sentivo qualcuno davvero molto vicino - inizia a raccontare il #73 - Quindi ho provato semplicemente a frenare molto tardi, a chiudere le porte. Non ho nemmeno guardato quanto gap avessi nell’ultimo giro: cercavo solo di fare del mio meglio, tutto qui. Però sì, era parecchio vicino”.

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Tu stavi soffrendo parecchio con la gomma anteriore? È per quello che Pedro ti ha ripreso così facilmente? 
In realtà penso che non abbiamo ancora trovato il modo per aiutare la moto a girare. Mi manca feeling e secondo me stiamo andando in una direzione che provoca troppe chiusure e tanto spin sull’anteriore. Per questo poi abbiamo avuto graining. Stamattina abbiamo provato qualcosa anche per risolvere il problema, però non siamo ancora riusciti a mettere tutto a posto. Domani nel warm-up sarà difficile provare qualcosa, però magari la media al posteriore può aiutarci a non caricare troppo l’anteriore e ad avere un bilanciamento migliore”.

Pensi che domani sarà una gara di gestione nella prima parte? Nessuno scapperà via subito?
No, sicuramente. Penso che sarà una gara davvero lunga, come l’anno scorso. Bisognerà stare sul passo e cercare solo di non fare errori. Dovremo provare ad andare “piano”, diciamo così. È difficile, però qui è il modo giusto per finire bene la gara. Proverò a fare del mio meglio, ma sono un po’ preoccupato per la gomma anteriore, soprattutto. Però credo nella mia squadra e sono sicuro che faremo uno step per domani”.

Sembri il pilota Ducati più competitivo in questo momento. Hai anche superato tuo fratello in classifica, anche se lui è a casa. Quanto ti senti vicino, o lontano, dalle sensazioni dell’anno scorso?
A Jerez ero addirittura meglio dell’anno scorso. Qui invece, purtroppo, per le temperature e tutto il resto, non ho lo stesso feeling. Dipende dalla pista, dipende dalle condizioni. E secondo me anche gli altri costruttori hanno fatto uno step avanti. Per questo, se hai un weekend difficile, cambia tutto: l’anno scorso a Le Mans magari eravamo da quinto o sesto posto al massimo; quest’anno, se facciamo un brutto weekend, siamo decimi. È una cosa che dobbiamo controllare molto bene, senza buttare via punti come a Le Mans”.

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Quanto è importante la vittoria di oggi dopo il weekend difficile di Le Mans?
Per me era più importante la vittoria di Jerez rispetto a quella di oggi. Oggi è solo un piccolo passo nel percorso. Però domani c’è ancora la gara lunga, ed è lì che si possono prendere più punti. Quindi calma. Domani abbiamo una grande opportunità, ma è un’opportunità che dobbiamo sfruttare nel modo giusto”.

Secondo te tu, Pedro e Diggia farete la stessa scelta di gomme domani?
“Nessuno ha fatto tanti giri con la media al posteriore, però penso che gli altri due ragazzi ce l’abbiano più nel radar. Però può essere che vi sorprenderemo anche noi".

Hai passato un po’ di tempo dietro alla KTM e hai visto da vicino anche l’Aprilia, cosa fanno meglio della Ducati?
Le KTM hanno un grandissimo punto di frenata. È vero che all’inizio soffrono un po’ con il grip al posteriore, però poi riescono ad avere un passo davvero molto buono. Sembra che le gomme non calino. Lo abbiamo visto anche negli ultimi GP dell’anno scorso con Pedro: nelle gare lunghe riusciva a essere davvero veloce. Quindi sì, è interessante lo step che stanno facendo. Però anche Aprilia, se l’avete vista, è veloce sia all’inizio sia alla fine. Purtroppo, quando fai un errore in qualifica, poi tutto il weekend sembra un disastro. Però anche qui sono super veloci”, ha concluso Alex.

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Gianluigi Mazza