Profile picture for user Gianluigi Mazza

Marini: "Oggi è stato un incubo. Non riuscivo a fare nulla"

"Le gomme non lavorano, non entrano nella finestra di utilizzo. Guarderò cos'hanno fatto di diverso Zarco e Mir. Io non mi sono mai divertito"
Marini: "Oggi è stato un incuvo. Non riuscivo a fare nulla"

Luca Marini non è contento al termine del venerdì di Barcellona. In Top10 ci sono due Honda ma nessuna di queste due è la sua. Joan Mir e Johann Zarco hanno staccato i bilietti per la Q2, mentre il 12° tempo messo a referto da Luca lo costringerà a delle Q1 molto difficili, dove si troverà a lottare contro avversari pesanti come Jorge Martin e Pecco Bagnaia. 

L’inefficacia nel time attack rivela però problemi molto più profondi, di cui per lo meno Marini sembra conoscere le cause: gomme, temperature e asfalto. A Barcellona il grip è tradizionalmente basso, ma oggi “era impossibile provare a fare qualsiasi cosa”, in ingresso la RC312V faceva resistenza, in uscita non girava e gli pneumatici di entrare in temperatura non ne hanno voluto sapere niente.

“Condizioni difficili per tutti. Un vero incubo - esordisce cupo l'italiano - La specifica della gomma anteriore che abbiamo qui è pensata per condizioni più calde, quindi è stata davvero dura”.

Follow

Quindi il problema principale è stato il feeling con le gomme?
Sì, le gomme non lavoravano. Proprio mai. Non erano nella finestra giusta. Dal mio lato, soprattutto, era praticamente impossibile provare a fare qualsiasi cosa.  Il feeling che ho mentre guido è proprio che le gomme non stanno lavorando, non stanno funzionando a dovere. Mi aspettavo un inizio molto migliore.

Abbiamo visto tante cadute nelle curve a sinistra.
“A sinistra proprio cadi, però comunque anche a destra non lavorano perfettamente”.

Nel time attack, immaginiamo, la situazione è anche peggiorata?
Appena spingevi un minimo, perdevi l’anteriore in ogni curva. Davvero complicato. E se già non ero abbastanza forte in ingresso, poi in uscita, appena toccavo il gas, la moto non aveva ancora girato a sufficienza”.

Podcast

Quindi il problema si trascinava per tutta la curva?
“Esatto. Qui il grip dietro è sempre molto basso, quindi in accelerazione era quasi zero. Però rispetto all’anno scorso ci manca soprattutto l’ingresso curva, per via della temperatura fredda sull’anteriore. E da lì poi nascono tutti i problemi nel resto della curva”.

Speri in condizioni migliori domani per le qualifiche?
“Sì, speriamo. Magari un po’ di sole, un po’ più caldo. Penso che il meteo sarà leggermente migliore ma la Q2 sarà molto difficile. Ci sono due Aprilia fortissime e anche Pecco, quindi non sarà facile”.

Che temperatura della pista servirebbe affinchè l’anteriore lavori bene?
“Più di oggi. Prendi la la temperatura di oggi e ci aggiungi qualche gradoscherza il #10 - Anche l’aria fa la differenza, perché qui c’è un rettilineo lungo e la temperatura cala tanto a ogni giro”.

Zarco e Mir sono riusciti a portare la Honda in Q2.
“Zarco e Mir sono stati molto forti a metterla dentro. Voglio capire cos’hanno fatto di diverso, perché io davvero non riuscivo a fare niente a livello di guida. Mi dispiace, soprattutto perché oggi non mi sono mai divertito. Però analizzeremo i dati, faremo un meeting stasera e cercheremo di fare un passo in avanti per domani”

Tu e Joan siete partiti con due basi molto diverse?
Non so niente. Io immagino che siamo partiti dai nostri setting di base, che si differenziano per alcune cose ma non troppo. Però durante la giornata di oggi non so cosa abbiano fatto rispetto a me”.

Se le condizioni rimanessero così anche domenica, sarebbe una gara di sopravvivenza? 
Quando sei in scia a tante moto non è un problema perché la temperatura degli pneumatici sale molto”.

Lunedì ci sarà il test. Può essere importante provare su un circuito con poco grip?
Sarebbe importante trovare qualcosa di buono. Vediamo, abbiamo un po’ di cose da provare. Però intanto ci sono ancora due giorni da fare al meglio”, ha concluso Luca.

Share this article
Gianluigi Mazza