La KTM vola a Barcellona, dove Pedro Acosta ha fatto l’andatura in prequalifica, stampando il miglior tempo davanti alla Ducati di Alex Marquez e al proprio compagno di squadra Brad Binder. Oltre che a certificare la competitività della RC16 sulla pista catalana, questa grande prestazione dei due alfieri ufficiali della Casa di Matthigofen non può che amplificare la delusione di Enea Bastianini, primo pilota ad aver mancato l’accesso diretto alla Q2.
Pur avendo bazzicato per gran parte della giornata nelle posizioni di vertice, il romagnolo non è riuscito a chiudere nei dieci il turno più importante del venerdì e dovrà affrontare la prima fase delle Qualifiche con piloti del calibro di Francesco Bagnaia e Jorge Martin.
“Sono stato nei primi cinque stamattina e lo sono stato anche per tutto il pomeriggio e poi ho chiuso 11° come a Le Mans. C’è sicuramente del rammarico, anche per il fatto che non sono mai riuscito a chiudere bene la prima curva e mi trovavo sempre un po’ lungo. Questo è stato il problema di oggi: tutti gli inserimenti non mi venivano benissimo e anche dai dati si vede che non ho molta fiducia - ha ammesso Enea - Però ero veloce e il ritmo era buono anche con gomme usate. La KTM qui funziona bene e si vede. È ovvio che mi dispiace non essere in Q2, ma sono positivo per domani”.
Agguantare uno dei due posti che portano alla Q2 non sarà un’impresa delle più semplici, ma Bastianini non ha dubbi sul suo potenziale.
“Ci sono molti piloti competitivi, ma sono sicuro che domani ce la faremo: abbiamo una buona base, però oggi (la Q2) mi è sfuggita - ha affermato il portacolori del team Tech3 - Il mio feeling può cambiare domani con il sole? Penso di sì. Oggi in realtà siamo andati tutti piano, quindi credo si possa migliorare. Penso possano migliorare anche l’asfalto, visto che la pista peggiora ogni anno”.
A rendere più efficace la RC16 in Catalunya c’è anche la nuova carena portata dal costruttore austriaco.
“Mi piace in uscita di curva e mi piace anche il modo in cui reagisce. Come pensavo va un pochino meglio e mi piace, ma è ovvio che fa leggermente più la differenza su una pista come Le Mans, dove abbiamo più ‘problemi’ di impennata, rispetto che qui a Barcellona”, ha osservato.
Il riminese è rimasto però molto più criptico riguardo al suo futuro e non ha voluto dire apertamente se ha già firmato oppure no un contratto per la prossima stagione.
“Diciamo che come avevo già detto era importante prendersi del tempo per poter decidere e sono arrivato alla mia conclusione, però vediamo”, ha concluso.