La KTM si è aggrappata a Enea Bastianini nel venerdì della MotoGP a Jerez. Ripartito sull’onda delle buone prestazioni firmate nelle scorso appuntamento ad Austin, il portacolori del team Tech3 è riuscito a salvare l’onore della Casa austriaca in Andalusia, risultando l’unico dei suoi rappresentanti a centrare l’accesso diretto alla Q2 con il 10° tempo firmato in pre-qualifica. Un risultato che dà fiducia al riminese e lo lascia ben sperare in vista del prosieguo del weekend.
“È stato un buon venerdì - ha detto tracciando il bilancio di giornata - Diciamo che stamattina eravamo partiti un po’ al rallentatore e anch’io non avevo spinto moltissimo. Nel pomeriggio, invece, abbiamo sistemato un po’ di cose e alla fine siamo stati competitivi, sia come ritmo che nel time attack. Cercare di mettere un po’ insieme il tutto ha fatto veramente la differenza, perché siamo tutti molto vicini e se avessi perso mezzo decimo in una curva probabilmente sarei rimasto fuori. Abbiamo fatto un buon lavoro oggi”.
Mentre i suoi compagni di marchio Pedro Acosta e Brad Binder sono apparsi in netta difficoltà quest’oggi, Bastianini è riuscito a continuare sulla strada tracciata in Texas.
“Il problema principale è sempre il solito: non abbiamo la stessa percorrenza di Aprilia e Ducati al momento. Per questo dobbiamo sfruttare i nostri punti forti, che sono l’inserimento e la frenata. Questo è un aspetto che serve anche in gara e che molte volte ci permette di recuperare diverse posizioni. Abbiamo visto che Binder ha fatto bene nelle ultime corse e quindi sarà sicuramente un vantaggio in gara. La qualifica, al momento, è un po’ il tallone d’Achille, ma il fatto di avere grip, a differenza dei primi due Gran Premi, mi ha aiutato a essere qua” ha osservato Enea, che mal che gli vada la qualifica dovrà cercare di risalire dal 12° posto in griglia.
“Diciamo che sarebbe meglio far meglio del 12° posto, ma le rimonte comunque si fanno - ha puntualizzato - Era un’altra categoria, ma io ricordo che Brad ha vinto una gara qui partendo dalla pit lane. Mi aspetto di poter fare una rimonta e se non dovrò farla sarà perché sarò partito più avanti e, ovviamente, ne sarò contento”.
Al di là di come andrà la Q2, quel che appare evidente è che la stagione del riminese è scattata in concomitanza con il cambio della carcassa posteriore.
“Secondo me sì, mi ha aiutato molto - ha commentato - Dal primo giro che ho fatto ad Austin sino ad adesso ho sentito subito una grossa differenza al posteriore, perché prima non avevo per niente aderenza. Io non sono uno che si lamenta tanto del posteriore, ma nelle prime due gare non c’era niente da fare: non riuscivamo a trovare il grip. Adesso invece ce l’abbiamo. Dobbiamo ancora riuscire a far curvare meglio la moto, ma bisogna compensare in qualche modo”.
Pur essendo soltanto venerdì, la Q2 conquistata quest’oggi ha un certo valore per Enea dal punto di vista personale.
“È soltanto una Q2, ma è una Q2 molto sudata. Sappiamo al momento di non essere nelle condizioni per ambire a molto di più di questo nelle prove, ma possiamo ambire a molto di più in gara. Sembra strano, ma è così - ha affermato - Per me è molto importante, perché mi dà fiducia aver trovato fiducia anche nel time attack”.
È il suo talento nel salvare le gomme per il finale di gara uno dei fattori che può permettergli di ambire a ben altre posizioni in gara?
“Questo aiuta sicuramente - ha risposto Bastianini - Qui il calo della gomma sembra essere meno invasivo. Solitamente il ritmo cala tanto tra un’uscita e l’altra e il fatto che il mio giro peggiore questo pomeriggio sia stato nell’ordine dell’1’37”4 fa sperare di avere la situazione sotto controllo”.
L’alfiere KTM ha poi concluso la sua analisi con una considerazione sui suoi progressi in sella alla RC16: “È stata la KTM ad avvicinarsi a me, o io a lei? Io credo di aver fatto un passo avanti sulla moto, sento di guidare diversamente. Come ho detto però non avevo grip nelle prime due gare e senza grip non fai nulla. L’aderenza è apparsa magicamente ad Austin con questa gomma che useremo per quasi tutte le prossime gare. Secondo me è un 50 e 50”.
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