Il 2026 di Raul Fernandez non poteva cominciare meglio che con un doppio podio in Thailandia. Terzo nella Sprint, il madrileno del team Trackhouse è riuscito a ripetersi anche nel Gran Premio e a portare a casa un altro risultato di rilievo, al termine di una gara resa tutt’altro che semplice dal consumo degli pneumatici e da una condizione fisica non proprio perfetta.
“Quella di oggi è stata una bella gara. Ci ho provato e ho avuto un piccolo déjà vu della gara a Valencia, quando io ero arrivato secondo e Marco primo. Ho provato a colmare il gap con lui, ma ho cercato anche di risparmiare bene le gomme, perché ieri avevamo riscontrato un consumo piuttosto elevato dello pneumatico posteriore, soprattutto sul rettilineo - ha raccontato Fernandez in conferenza stampa - Ci ho provato fino alla fine, ma per qualche ragione entrambi (Bezzecchi e Acosta ndr.) hanno gestito la gomma posteriore meglio di me: avevo tanto pattinamento sul rettilineo negli ultimi tre o quattro giri e ho cercato di sopravvivere. Comunque, mi sentivo bene in moto e abbiamo iniziato molto bene la stagione. Credo di essere un pilota migliore adesso, perché riesco a stare molto calmo nel box nei momenti difficili. Ci abbiamo provato, anche se oggi non siamo riusciti a conquistare il secondo posto, perché Marco era di un altro livello oggi e anche Pedro ha conservato le gomme meglio di noi. Dobbiamo imparare per il futuro”.
Nonostante il grande potenziale messo in campo dall’Aprilia, Raul tiene i piedi per terra fissando l’asticella per il prosieguo della stagione.
“Potrò lottare costantemente per il podio? Spero di sì, ma non pensiamo realmente di poter essere tra i contendenti al titolo. Questo significa che il nostro obiettivo dev’essere quello di restare tra i primi otto per tutta la stagione. Dovremo essere lì nelle gare difficili e se ne avremo l’opportunità, ovviamente ci proverò (a salire sul podio ndr.) e sarò felice se riuscirò a farcela - ha affermato - Comunque sia, credo che Davide (Brivio ndr) abbia creato un ottimo gruppo all’interno della squadra: due anni fa era difficile vedere le persone felici, mentre adesso sono tutti contenti e lavorano nella stessa direzione. Sappiamo che Ducati ha ancora degli ottimi piloti, come lo sono anche Bezzecchi e Acosta. Io non ho ancora tutto sotto controllo con questa moto, ma siamo sulla buona strada per ottenere dalla moto ciò che voglio”.
Proprio il suo feeling con la RS-GP è stato una delle aree che il portacolori del team Trackhouse ha esplorato.
“Sul motore dobbiamo ancora lavorare. Quello che mi piace di più di questa moto è la stabilità in frenata. Il problema, come dicevo, è che non ho ancora tutto sotto controllo e dobbiamo lavorarci - ha osservato - Ieri dicevo a Fabiano Sterlacchini e a Davide che se il Raul di un anno fa fosse stato qui, forse non sarebbe riuscito a fare ciò che ho fatto dopo una prima giornata in cui era in difficoltà. Ma con persone con questa esperienza si trova il modo per capire tutto e a migliorare come pilota e come persona”.
Entrando più nello specifico della sua condizione fisica ha aggiunto: “La spalla non mi ha dato fastidio. Il problema è che mi sono fatto male in Portogallo e non ho avuto tempo di operarmi prima dell’inizio dell’anno. Sono un po’ in difficoltà soprattutto in staccata nelle curve a destra. Per questo oggi in gara ho dovuto gestire soprattutto in Curva 3 e perdevo un po’ nel secondo settore. Ma dobbiamo essere contenti, perché abbiamo fatto un gran lavoro, e stare tranquilli, perché questa è solo la prima gara e il campionato è ancora lungo”.
Più che la spalla, infatti, sono state le gomme a mandare in crisi lo spagnolo nelle ultime tornate di gara.
“Il vero problema è stato la gomma, che andava gestita insieme alla benzina. Negli ultimi 7-8 giri ero in difficoltà e credevo che non sarei arrivato alla fine, perché avevo tanto pattinamento sul rettilineo - ha raccontato - Ho provato ad anticipare la cambiata, ma continuavo a essere in difficoltà e non riuscivo a tenere il passo di Bezzecchi. Forse avrei avuto il passo per mantenere la seconda posizione, ma sono comunque contento di essere sul podio nella prima gara del Mondiale. Sappiamo che ci saranno gare che andranno meglio e altre che andranno peggio, ma dobbiamo essere costanti e imparare e attaccare davvero, quando sento di essere pronto”.