Decimo al termine del mercoledì, Enea Bastianini si è confermato in Top 10 anche nella terza e ultima giornata di test a Sepang. Un chiaro segno dei progressi compiuti dal 28enne insieme alla KTM e al suo nuovo capotecnico Andres Madrid che, giorno dopo giorno, lo sta aiutando a sentirsi sempre più a suo agio in sella alla RC16.
“Posso essere contento per questi tre giorni, che sono stati positivi per me. Abbiamo lavorato molto: il primo giorno sull’ergonomia della moto; ieri abbiamo lavorato un po’ sull’assetto; mentre oggi abbiamo fatto ancora qualche prova comparativa con l’aerodinamica, cercando di trovare ancora qualcosa - ha commentato Bastianini, tirando le somme dei test - Abbiamo tenuto molti elementi positivi e sono soddisfatto, ma dobbiamo chiudere il divario con i piloti davanti a noi. Perché, sinceramente, siamo veloci, ma rispetto agli altri a volte non lo siamo così tanto. Abbiamo visto alcuni giri sull’1’56”, che per noi oggi era troppo difficile da raggiungere”.
Il riminese ha le idee chiare sulle aree in cui c’è ancora da lavorare.
“Ci manca ancora qualcosa in curva, che è una delle chiavi per ottenere un buon tempo sul giro. Per me poi la simulazione della Sprint è stata complicata, perché ho avuto un piccolo problema con lo pneumatico posteriore. Ma non per via della gomma: ho avuto molte vibrazioni e abbiamo provato a cambiare pneumatico per cercare una soluzione e alla fine è andata meglio e abbiamo un po’ risolto la situazione. Tuttavia, oggi abbiamo anche avuto per la prima volta delle vibrazioni all’anteriore e diventa un po’ complicato dopo 3 o 4 giri. Rispetto all’anno scorso, però, va molto meglio - ha riconosciuto - Ho avuto problemi di chattering nelle Curve 5 e 12? Un po’ lì, ma anche in altre”.
Tra i nuovi elementi provati da Bastianini in Malesia manca il nuovo telaio 2026.
“Non l’ho provato. Ho provato un’altra cosa, che non mi è però piaciuta - ha ammesso - Penso di provare il telaio in Thailandia. Ovviamente, per me è importante che lo proviamo anche io e Binder, perché abbiamo un po’ di pareri contrastanti nel box: c’è a chi è piaciuto molto, e a chi non è piaciuto per niente”.
Guardando al bilancio complessivo di questi test, da che lato pende la bilancia?
“Io penso sia positivo, perché ho abbassato il mio tempo di circa un secondo rispetto alla qualifica qui dell’anno scorso. Quindi, posso essere contento - ha risposto il portacolori del team Tech 3 - È ovvio che, come ho detto, i nostri rivali sono agguerriti. Sono andati molto forte e c’è sicuramente qualche Casa che sta facendo meglio di noi. Dobbiamo continuare a migliorare, ma non si può dire che non stiamo facendo il massimo. Credo che KTM abbia lavorato bene, ma dobbiamo lavorare ancora meglio”.
Enea ritiene di avere tra le mani un pacchetto con cui occupare con più costanza delle buone posizioni.
“Sì, perché mi sono sentito a mio agio nella guida. Riuscivo a essere costante a livello di ritmo gara e quella era una delle cose su cui dovevamo lavorare di più - ha spiegato - Anche se non sembra, noi soffriamo molto quando ci fermiamo al box e ritorniamo in pista. È un aspetto su cui abbiamo lavorato in questi tre giorni e ne siamo venuti un po’ a capo”.
A dare fiducia a Bastianini in vista dell’inizio della stagione è anche il rapporto con il suo nuovo capotecnico.
“È bello lavorare con lui. All’inizio è sempre difficile e pensavo lo sarebbe stato ancora di più. Invece, siamo andati lisci come l’olio - ha raccontato - Almeno in questo test, ci siamo trovati bene e il 70-75% delle cose che abbiamo provato mi sono piaciute. Mi sono piaciute anche le modifiche che abbiamo fatto a livello di ergonomia. Quindi, per ora, tanto di cappello ad Andres che mi sta aiutando!”.