Per trovare il suo nome nella classifica della terza e ultima giornata di test a Sepang occorre scendere in ottava piazza. Pedro Acosta ha ammesso lo sbaglio che gli ha impedito di segnare un riscontro cronometrico migliore, ma nel complesso, pur rimanendo fedele al proprio approccio cauto, il pilota KTM ha riconosciuto la bontà del lavoro fatto dal team durante la pausa.
"Avrei potuto inserirmi in top 5 se non avessi montato la gomma migliore nel momento in cui la pista non era in buone condizioni, con un crono sull’1’56”8. Purtroppo nel primo giorno ho dovuto valutare il nuovo telaio, ieri ho girato con la moto vecchia e oggi ho utilizzato quella standard del 2025 per il tempo. Poi sono passato al lavoro su quella nuova, ho messo una gomma fresca, ma il time attack non era il mio obiettivo per oggi. Il momento era sbagliato per la caccia al tempo, ma abbiamo fatto altro”, ha commentato.
Sei stato a lungo alle spalle di Marquez. Cosa hai notato?
“Diciamo che è successo quando Marc era su gomme finite e io su pneumatico nuovo. Sicuramente siamo più lenti di Ducati, ma il mio obiettivo qui era chiarirmi le idee su cosa portare in Thailandia per avere il pacchetto migliore. In generale sono contento considerato anche che la Malesia non è un circuito amico. Credo che anche Buriram sarà dura, ma sono curioso di andarci per capire il livello di tutti visto che qui sono stati molto veloci”.
Come reputi la RC16 del 2026. Credi sia stato fatto un passo avanti?
"Ci sono state problemi che sono apparse e non ne sappiamo il motivo, tuttavia le sensazioni non sono negative come quelle dello scorso anno in fase di test. Ducati resta un passo avanti, ma la nostra RC16 funziona meglio del 2025. In Thailandia proverò a concentrarmi sulla prestazione pura perché qui ho solo cercato di non cadere e stare più tempo possibile in pista.
Sei contento delle sensazioni provate?
“Sì direi 6 su 10. Sono contento del lavoro fatto e di come abbiamo gestito tutto al box. Come detto, non ho messo la gomma nuova al momento giusto, però l’attenzione era rivolta ad altro”
Proverai della novità in Thailandia?
“Non lo so. Posso dire però che sono contento e che ho abbastanza chiaro quale sia la moto che voglio”.
Pensi di aver risolto i problemi dello scorso campionato?
“Credo di sé, la moto va bene e riusciamo a gestire meglio la temperatura delle gomme. Ad oggi sembra che sia stato fatto un passo avanti, però dobbiamo ancora analizzare”.
Come hai visto gli altri costruttori?
"Alex va molto forte qui, da far paura, e lo stesso Ducati, quindi dobbiamo aspettare perché è ancora presto, ma sembra Aprilia stia proseguendo nella direzione intrapresa l’anno scorso. Da quanto si è visto qui comunque le moto di Borgo Panigale vanno forte con tutti i piloti. Noi dobbiamo lavorare perché non possiamo stare a controllare gli altri.
Senti che KTM sia messa meglio del 2025?
“Credo che effettivamente sia stato fatto un passo avanti, lo stesso vale per Ducati, mentre Aprilia è abbastanza competitiva come sul finale dello scorso, anno quando si era affermata quale riferimento e le Ducati non sempre erano tutte davanti. Ciò che conta è comunque arrivare al primo GP in Thailandia. Lì si capirà dove siamo”.