Dopo aver chiuso la stagione 2025 in 13esima posizione e con discreti risultati alle spalle Luca Marini si avvicina alla nuova annata con grande voglia ed ottimismo seppur consapevole che da qui in avanti non ci sarà l’aiuto delle concessioni tecniche che hanno permesso a Honda di compiere importanti progressi negli ultimi messi.
“È una cosa fantastica essere passati alla fascia C. L’obiettivo è chiudere al meglio l’era 1000 cc e portare del positivo nel 2027 visto che il DNA della moto resterà lo stesso”, ha dichiarato alla vigilia dei test ufficiali di Sepang.
Cosa hai fatto durante la pausa?
“Il mio inverno è stato abbastanza impegnativo avendo una bimba piccola, però ho anche lavorato molto sui dettagli per migliorarmi come pilota. Sono convinto che potremo fare un ottimo lavoro in questa stagione”.
Quale pensi possa essere il target realistico?
“Per adesso è difficile da dire. A Valencia avevamo provato cose che potevano migliorarci, ma è presto. Ritengo si possa lottare in top 7, anche se il desiderio è il podio”.
Come definiresti la nuova RC213V?
“Non posso esprimermi molto sugli aspetti tecnici. Sicuramente la moto è migliorata, ma finché non sarò in sella non posso dire di più”
Il mercato è esploso con grande anticipo. Tu senti di meritare un’eventuale conferma con Honda?
“Nel 2027 cambierà tutto e ad oggi è complicato capire dove è meglio essere. Personalmente sono in costante contatto con i vertici giapponesi con cui ho un’ottima relazione, ma credo che molte speculazioni siano figlie della noia invernale”.
Hai avuto modo di parlare con Espargaro dopo lo shakedown?
“Aleix è molto contento e positivo circa i progressi fatti. A mio avviso dobbiamo rimanere concentrati e realistici. Dopo il primo giorno di test ne sapremo un po’ di più. Nel team sono tutti concentrati e consapevoli di essere riusciti a risorgere dalle ceneri. Quando sono arrivato io nel 2024 la situazione era critica, adesso invece sono tutti motivati e positivi”.
Come vedi la partnership tra Vinales e Lorenzo nelle vesti di mentore?
“Benissimo. Ci stanno regalando delle perle sui social e sono convinto che Maverick riuscirà a fare ottime prestazioni. Per quanto mi riguarda da ragazzino ebbi modo di essere affiancato da Idalio Gavira. Lui mi ha aiutato tantissimo da giovane. Quando hai un ex pilota alle spalle è un aiuto e può fare la differenza. Approvo la scelta, ma è difficile trovare la persona giusta”.
Tornando ad Espargaro, come valuti la sua prestazione nella tre giorni della scorsa settimana?
“Il collaudatore non è un lavoro semplice, ma Aleix è sempre sorridente. Ha segnato un 1’57” che è ottimo. Vedremo. Come squadra dobbiamo crescere e portare avanti lo sviluppo giusto. Anziché pensare ai tempi quest’anno, dovremo focalizzarci sulle omologazioni”.
Com’è andato il test privato in Indonesia con i ragazzi della VR46?
“Molto bene. Mandalika è un bellissimo posto per allenarsi senza la pressione dei test o della competizione”.
Come reputi questo mercato piloti così infuocato?
“A mio avviso non conviene a nessuno avere fretta. Abbiamo cominciato a parlare del 2027 a ottobre 2025. Adesso però è così e bisogna adattarsi. Come detto prima ultimamente sono esplose le voci, ma credo perlopiù per noia. Penso che le prime gare saranno cruciali”.
E se si adottasse un approccio in stile calcistico, con delle tempistiche determinate?
“Potrebbe essere interessante, ma spetta ad altri a decidere”.