Il team Tech3 guarda con fiducia alla stagione alle porte, dopo un 2025 di grandi cambiamenti. Sul finire dello scorso anno è stato infatti ufficializzato il passaggio di proprietà della squadra satellite di KTM dal suo storico patron, Hervé Poncharal, a un gruppo di investitori capitanato dall’ex team principal di F1, Guenther Steiner. Un nuova era iniziata a gennaio di quest’anno, dopo un inverno decisamente particolare.
“È stato uno strano inverno, perché il cambio ufficiale di gestione è avvenuto il 31 dicembre. Ciò significa che per tutto il mese di dicembre era ancora Hervé a guidare l’azienda, ma ovviamente non poteva prendere alcuna decisione. Per lui era chiaro che non era più il capo e che dovevamo rivolgerci alla nuova dirigenza, ma loro non avevano ancora iniziato e non potevano prendere decisioni fino al 1° gennaio. Quindi, quest’inverno abbiamo gestito tutto da soli”, ha rivelato il Team Manager Nicolas Goyon, parlando di questo periodo di transizione a margine della presentazione della squadra.
“Gestire il team è stato abbastanza semplice, perché avendo mantenuto lo stesso sponsor, lo stesso marchio, gli stessi piloti, era già tutto sistemato. Alla fine, la transizione è stata facile, anche se a dicembre eravamo soli - ha aggiunto - Dal 1° gennaio è iniziata la nuova gestione e abbiamo iniziato a costruire un rapporto con loro. Stiamo cercando di capire come lavorano, ma dal punto di vista tecnico e sportivo andiamo avanti come abbiamo sempre fatto in passato. Anziché bussare alla porta di Hervé, ogni sera chiamo Guenther e gestiamo la squadra in questa maniera”.
Guardando alla pista, la squadra capitanata da Goyon ripartirà schierando Maverick Vinales ed Enea Bastianini per il secondo anno consecutivo. Con la speranza di vivere una stagione ben più lineare di quella messa in archivio.
“Il 2025 è stato un anno di alti e bassi, con tre parti ben distinte. Nella prima, l’intera KTM ha attraversato dei momenti difficili. La moto non era al livello che ci aspettavamo e c’erano dei punti interrogativi ovunque. In questa fase, Maverick ha fatto un ottimo lavoro. È stato il primo a capire come trarre vantaggio dalla moto 2025 e ha ottenuto, abbastanza rapidamente, degli ottimi risultati. L’incidente al Sachsenring, però, ha rovinato tutto e più o meno nello stesso momento, è stato Enea a cominciare a brillare e ottenere degli ottimi risultati a Brno, in Ungheria, a Barcellona, dove è salito sul podio, e anche in Austria - ha ricordato - L’ultima parte della stagione però è stata difficile per lui. Maverick, invece, ha tentato di lottare contro il suo corpo per cercare di rientrare prima. Ma il suo fisioterapista ci aveva detto sin dall’inizio che l’intervento alla spalla avrebbe richiesto sei mesi e che sarebbe stato pienamente in forma per i test a Sepang. Devo riconoscere che era vero e non vedo l’ora che inizi questa stagione perché Maverick sembra essere tornato in forma ed Enea, con un anno di esperienza in più, potrà concentrarsi sulla guida e sul divertirsi di nuovo in moto”.
Sulla flessione di Bastianini ha sicuramente inciso la separazione da Alberto Giribuola, il suo storico capotecnico.
“Devo dire che Giribuola ha fatto davvero un buon lavoro, perché Enea era in grossa difficoltà a inizio stagione. Il passaggio dalla Ducati alla KTM è stato piuttosto difficile per lui, perché ha passato quattro anni in Ducati e aveva ancora in mente le traiettorie che seguiva con quella moto. Guidare la Ducati era una cosa naturale per lui e ha dovuto forzare il suo stile con la KTM. Hanno provato diversi assetti, per trovare qualcosa che potesse aiutarlo. Ma alla fine abbiamo capito che era lui a dover fare il lavoro più importante: doveva cambiare le linee e il suo stile di guida - ha spiegato Goyon - Hanno fatto un ottimo lavoro fino a Brno e in quelle quattro gare è andato alla grande. Purtroppo però Giribuola ha deciso di separarsi ed Enea l’ha presa davvero male. Non pensavamo che avrebbe influito così tanto sui suoi risultati. Non possiamo dire che dipenda tutto dal cambio di capotecnico, ma è evidente che appena Giribuola se n’è andato i risultati di Enea hanno iniziato a calare. È un pilota sensibile e, come squadra, abbiamo provato a evitare questo cambiamento, ma era molto deciso e quindi lo abbiamo assecondato. Assumere il ruolo di capotecnico da un giorno all’altro, però, non è facile e alla fine non è stato semplice né per Enea né per la squadra”.
Di cosa ha bisogno Bastianini per tornare a essere veloce?
“Le qualifiche sono state il suo punto debole lo scorso anno. Essere veloce sul giro singolo non è una delle sue abilità naturali. La sua dote principale è quella di gestire una gara intera e di gestire le gomme. Ho fatto delle statistiche durante l’inverno e nelle prime 10 gare della stagione non si è mai qualificato meglio del 16° posto, ma ha recuperato in media 7 posizioni a gara. Questo significa che Enea ha ancora la velocità e che il suo livello è molto più alto di quello si vede in un fine settimana di gara - ha osservato il Team Manager - Ogni volta che è riuscito a qualificarsi più avanti ha fatto delle gare incredibili. Quindi, dobbiamo ottenere più accessi in Q2 sin dalle prime gare. Perché è questa la chiave per qualificarsi in prima fila. Sono convinto che con la conoscenza che ha ora della KTM, farà molto meglio dell’anno scorso, se riuscirà a qualificarsi più avanti”.
Con il mercato già in pieno fermento, Goyon ha poi concluso con battuta sulla strategia del team Tech3 in ottica 2027: “Il nostro contratto con KTM scade alla fine dell’anno e la nostra opzione principale è quella di rimanere con KTM. L’obiettivo principale sarà quello di rinnovare il contratto con KTM e poi inizieremo a pensare al mercato piloti”.