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Bezzecchi: "Avrebbero dovuto avvisarci sulle condizioni di Rueda e Dettwiler"

"Siamo piloti anche noi e sarebbe stato meglio gareggiare con la mente più sgombra. Il GP? Ho sbagliato a scegliere la media anteriore. Ho faticato molto, ma chiudo le trasferte extraeuropee soddisfatto"

MotoGP: Bezzecchi: "Avrebbero dovuto avvisarci sulle condizioni di Rueda e Dettwiler"

Undicesimo al traguardo Marco Bezzecchi è apparso sereno seppur consapevole di aver mancato un'occasione. Ormai abituato a podi e vittorie, per il portacolori Aprilia quella della Malesia è stata una sorta di battuta d'arresto a cui vorrebbe rimediare già fra due settimane in Portogallo.

Il GP non ha aiutato a migliore il weekend visto che oggi ho faticato molto. Probabilmente ho sbagliato scelta gomme e non avrei dovuto puntare sulla media all’anteriore, ma ero convinto che con questa temperatura, partendo dal fondo, mi avrebbe dato una mano a soffrire di meno rispetto a ieri.  Invece, è stato l’opposto.  Se in staccata non me la sono cavata male, ho avuto parecchi problemi di grip in appoggio e nelle curve, per cui mi è stato impossibile compiere manovre. Soltanto una breve battaglia con Binder, che tra l’altro ho perso. Ho provato a superarlo un paio di volte, ma lui è molto forte nei corpo a corpo e io non avevo abbastanza fiducia per azzardare una mossa. Ieri ero riuscito a recuperare bene, ma questa domenica un po’ di meno, tuttavia ho cercato di battermi per portare a casa il massimo possibile e questo è stato il risultato. Sento di non dovermi lamentare”, ha analizzato svelando di non essere rimasto sorpreso del calo di performance rispetto ai recenti standard.

“Sapevamo che qui sarebbe stato un po’ più complesso di Phillip Island avendo già fatto i test a febbraio ed essendo consapevoli che qui la moto si sarebbe comportata in maniera diversa. Devo dire che il comportamento è stato migliore che in inverno, quindi sono soddisfatto anche se abbiamo ancora del lavoro da fare.  In questo fine settimana abbiamo scoperto tante cose e già abbiamo diverse idee.  Il risultato non è dei migliori, ma fa tutto parte del processo e continueremo a rimboccarci le maniche per migliorare”, ha sostenuto.

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Un po’ di rammarico per non aver individuato la combinazione gomme ideale resta. Con una scelta diversa di pneumatici forse avrei potuto fare una prestazione simile a quella di ieri e lottare con Bastianini e Di Giannantonio. Certamente la vittoria non era realistica, comunque sul finale, meglio di quanto ho fatto era impossibile”, ha dovuto ammettere.

A rendere gli animi dello schieramento della MotoGP un po’ più cupi ci ha pensato il terribile incidente tra Rueda e Dettwiler in Moto3, sui cui il romagnolo ha voluto esprimersi dal punto di vista della comunicazione. “E’ stata molto dura e tutt’ora lo è perché non abbiamo informazioni chiare. Credo sarebbe giusto avere qualche notizia più precisa. Per adesso so solo che entrambi sono stabili. Non è stato il massimo iniziare il GP così, senza sapere nulla e vedere due elicotteri partire. Penso sia nostro diritto sapere perché siamo piloti ed è vero che dobbiamo scendere in pista e lottare per ottenere la migliore performance, ma sarebbe bene farlo con la mente sgombra”, il suo pensiero.

Tornando alle aspettative per il weekend malese, il 26enne ha commentato: “In generale, stiamo crescendo molto e siamo migliorati anche rispetto si test su questo circuito, tuttavia, come già detto, qui mi aspettavo di faticare maggiormente. Le condizioni odierne in termini di grip erano strane ed infatti la corsa è stata lenta, inoltre c’era una temperatura che non avevamo mai avuto nel weekend . Personalmente ho sbagliato gomma davanti. Avevo scelto la media consapevole che sarei stato nel gruppo per buona parte della corsa e poi per via delle temperature che mi preoccupavano. Ho fatto male perché non riuscivo a curvare  e non avevo aderenza in angolo. Ero forte in frenata, ma non bastava, per cui ho fatto meno sorpassi di ieri. Il lavoro di questo fine settimana ci servirà in ogni caso in futuro perché abbiamo anche trovato delle soluzioni.  I ragazzi sono stati fantastici perché nonostante le difficoltà si sono impegnati tanto, come sto facendo pure io”.

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In ultimo, facendo un bilancio sulla trasferta tra Asie e Oceania, l’italiano ha detto: “Sono contento perché abbiamo lottato e siamo cresciuti. Nonostante le criticità siamo riusciti sempre a fare il massimo, dunque sono state quattro gare extraeuropee positive per noi. Tra l’altro mi sono anche molto divertito. Con la squadra si sta creando un bel gruppo e per questo li ringrazio. Adesso però mancano due round cruciali, per cui dobbiamo tornare a casa, rimboccarci le maniche e cercare di tornare là davanti”.

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Chiara Rainis