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Bagnaia: "È un grande sollievo, stavo dimenticando come si spinge"

"È difficilissimo passare un momento del genere dopo avere vinto due titoli. Questa è una giornata da incorniciare, ma la gara più importante sarà domani"

MotoGP: Bagnaia: "È un grande sollievo, stavo dimenticando come si spinge"

Pecco Bagnaia non indossava la medaglia d’oro data dal vincitore della Sprint da 315 giorni, dal Gran Premio di Barcellona dello scorso anno. Oggi, a Motegi, ha riprovato quella emozione, poche ore dopo avere festeggiato la pole position. Se serviva una risposta dopo un periodo a dir poco difficile, è arrivata forte e chiara. “È una giornata da ricordare, per la pole position ma soprattutto perché ho ottenuto la vittoria in una Sprint dopo una stagione e un periodo estremamente difficili. Non posso chiedere più di così” il primo commento del piemontese, che questa volta non è costretto a parlare dei propri problemi.

Come ti senti?
È un grande sollievo. In passato avevo avuto momenti del genere, ma dopo avere vinto due titoli e avere lottato per il campionato negli ultimi 4 anni, è stato difficile. Essere di nuovo in grado di spingere, di fare quello che ho fatto, è un grande sollievo non solo per il risultato, ma anche per me. Ho sempre creduto in me stesso, vi ho sempre detto che quando mi sarei trovato nuovamente bene sulla moto avrei potuto lottare la vittoria ed è quello che è successo”.

Come sei riuscito a voltare pagina in maniera così netta?
Riuscendo a capire e ad adattarmi sempre di più a questa moto, che guido dai test di Misano. Oggi ho trovato qualcosa di più, ma soprattutto un equilibrio nella Sprint che mi ha permesso di spingere tantissimo nei primi giri e poi di tenere un gap costante. Non è stato facile perché la gomma posteriore si è consumata veramente tanto, forse perché all’inizio ho spinto più di quanto avessi pensato. Però, alla fine è filato tutto liscio”.

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I test di Misano sono stati la chiave di volta?
Quel lavoro mi ha aiutato molto per sentirmi di nuovo bene in frenata, in ingresso curva, per riuscire ad avere il controllo. Ne parlavo con il team, prima di quei test spingevo e non sapevo se sarei stato un decimo più veloce o un decimo più lento. Oggi, quando ho deciso di fare il giro per la pole, l’ho fatto. Era quello che avevo imparato e che facevo in passato, era qualcosa che stavo iniziando a dimenticare perché in questa stagione non avevo avuto mai questa possibilità. Avevo fatto la pole a Brno, ma non so ancora adesso come. È bello sapere dove spingere e dove controllare, è quello che ho fatto oggi nella Sprint: ho aperto il gap e poi l’ho gestito. È bello per me e per l’atmosfera nella squadra, l’unico peccato è che si siamo riusciti al sedicesimo GP, meglio tardi che mai (ride)”. 

Quanto è cambiata la tua moto?
Onestamente, non lo so ma la differenza è enorme. Non siamo tornati alla GP24, ma abbiamo cambiato alcune parti che non funzionavano in altre situazioni, ma qui e a Motegi hanno funzionato. Sono parti che ha anche Marc".

Nei test di Misano avevo girato 7 decimi più veloce”.

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È tornato il Pecco del 2024?
Più che il Pecco dell’anno scorso, direi che quando mi sento bene sulla moto guido così. È bello, fino a questo momento è stato un fine settimana fantastico e dobbiamo continuare così”.

Non ti sei ancora tolto del tutto il peso dalle spalle?
Sono ancora molto cauto, questa è una giornata da incorniciare ma la gara più importante è domani. Bisogna rimanere calmi”.

L’Indonesia sarà il banco di prova decisivo?
Vedremo. Ho sempre faticato un po’ a Mandalika, non è uno dei migliori circuiti per me, ma se potrò lottare di nuovo per stare davanti vorrà dire che sono tornato alle mie posizioni”.

Ieri è stato annunciato che sarai un dei tedofori per le Olimpiadi di Milano-Cortina.
Sono contento di farlo, è un’opportunità che capita una volta nella vita e sono onorato”.

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Matteo Aglio