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Carmelo Ezpeleta: "sul caso Aprilia-Martin o un accordo o decida un giudice"

La dichiarazione netta del CEO di Dorna: "Non accetteremo l'iscrizione al campionato di alcun pilota che non sia effettivamente libero"

MotoGP: Carmelo Ezpeleta: "sul caso Aprilia-Martin o un accordo o decida un giudice"

Un punto fermo sul ‘caso’ Aprilia-Martin lo ha messo Carmelo Ezpeleta, boss della Dorna che a Sky ha fatto una dichiarazione definitiva.

"Come Dorna, MSMA e IRTA non accetteremo l’iscrizione al mondiale di alcun pilota che non sia libero per decisione di un giudice o per un accordo fra le parti.

Ora l’Aprilia dice che ha un contratto in essere con Martin mentre il suo manager, Valera, afferma che sia libero. Per noi, per poterlo accettare, c’è bisogno o che le due parti trovino un accordo, o che sia un giudice a decidere sul caso".

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Con questa affermazione, a questo punto, Aprilia e Martin hanno appunto due vie: o addivengono ad una transazione, eviderntemente economica come accade sempre in questi casi. Cioè ci si accorda in cambio di una somma di denaro come compensazione, o si va in tribunale e si lascia alla legge decidere chi ha ragione fra le parti. 

Carmelo poi ha aggiunto alla TV spagnola: "Noi gestiamo il Mondiale di motociclismo da 35 anni e non abbiamo mai rotto un contratto. I contratti sono fatti per essere rispettati o, di comune accordo, terminati. Se c'è una disputa, poiché i contratti prevedono un arbitro che decide, in caso di disaccordo sull'interpretazione delle clausole tra le parti, sarà il tribunale nominato per quel caso a stabilire. Noi non permetteremo l'iscrizione al campionato a nessuno che non abbia un accordo con l'altra parte sulla risoluzione del contratto o una sentenza del tribunale competente. Non lo permetteremo. Non è una questione di 100% o meno. È se c'è accordo o no. Se entrambe le parti vengono da me e mi dicono che hanno raggiunto un accordo e che il contratto non è più valido, nessun problema. Se una delle due parti o entrambe mi dicono che non sono d’accordo e che sono ricorsi a un tribunale, allora dovrò aspettare che sia il tribunale a decidere chi ha ragione". .  

Non conosciamo quale sia il foro competente per il contratto, ma presumiamo sia l'Italia. In questo caso...auguri! La decisione, nel caso in cui la questione arrivi davanti ad un tribunale non potrà essere rapida. Con tutte le conseguenze del caso.

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Paolo Scalera