Il passo avanti compiuto dopo un complicato venerdì lasciava presagire a Joan Mir la possibilità di disputare un buon sabato sul tracciato di Assen. Invece il 13° posto in qualifica è stato sostanzialmente l’unico aspetto positivo della giornata del pilota ufficiale Honda, che ha terminato la sua Sprint Race con una caduta al primo giro.
“In Curva 3 sono passato sullo sporco e ho perso l’anteriore. Non c’è molto da dire sulla Sprint ma sono contento per la qualifica, perché ero vicinissimo a guadagnarmi un posto in Q2 e sono felice del passo avanti che abbiamo compiuto rispetto a ieri. Non siamo ancora dove vorremmo, ma sono riuscito a fare un discreto tempo sul giro. C’è ancora qualcosa che dobbiamo capire per migliorare in inserimento e anche nell’accelerazione in uscita di curva. Ma speriamo di ricevere presto qualche evoluzione con cui ottenere risultati migliori su piste scorrevoli come questa o il Mugello”, ha affermato.
“Idee su quando arriveranno? No, ma spero presto perché gli altri costruttori sono migliorati nei test e noi no - ha continuato - Penso che con gli strumenti che avevo nella prima parte di stagione avrei potuto fare qualcosa di più, ma dobbiamo accettare il fatto che questo genere di tracciati non sono i migliori per noi, perché evidenziano molto bene i nostri punti deboli. Come le curve lunghe e l’inserimento a gas aperto, che un’area in cui abbiamo tanti problemi, e anche i lunghi rettilinei”.
Spettatore della Sprint che ha concluso prima del tempo, il maiorchino è stato interrogato sul perché Alex Marquez non abbia tentato di attaccare suo fratello Marc.
“Bisogna chiederlo a lui - ha risposto - Però ho visto che aveva qualcosa in più, soprattutto nel terzo e quarto settore. Non so negli ultimi giri, perché Marc è molto bravo quando si comincia un po’ a scivolare, ma in quelli precedenti Alex avrebbe avuto senza alcun problema l’opportunità per superarlo prima della chicane, nella curva veloce a sinistra. Non so perché non l’abbia fatto. Probabilmente si aspettava un calo di Marc, o magari era contento dei punti che stava guadagnando su Pecco. Non saprei, ma ho visto un Alex molto forte oggi”.
Che ad Assen sia più difficile superare rispetto agli anni passati?
“Non è più complicato degli scorsi anni, ma la differenza è adesso che il livello delle moto è elevatissimo e non bisogna gestire le gomme, mentre qui in passato dovevi amministrarle un po’ e si riuscivano anche a fare delle gare di gruppo in anni come il 2019. Adesso non è più possibile, perché ci sono sei moto che sono migliori delle altre e non hanno alcun calo, mentre noialtri abbiamo molto più degrado rispetto a loro. Alle TV piace di più lo spettacolo davanti, come è normale che sia, ma la vita nelle retrovie è migliore!”, ha commentato scherzando Joan.
Tornando a concentrarsi sul suo weekend, Mir ha concluso parlando delle sue aspettative per il GP di domani.
“Se guardiamo il secondo turno di prove, che a differenza degli altri abbiamo disputato usando le stesse gomme, eravamo a circa 3 o 4 decimi dai primi. Quindi, non siamo lontanissimi. Ma il fatto di dover superare e la posizione di partenza non aiutano - ha riconosciuto - Spero di riuscire a fare una buona partenza domani, stare in un buon gruppo e poi riuscire a fare qualche passo avanti. Penso sia fattibile”.