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Alex Rins: “Avere Dovizioso in Yamaha mi fa venire la pelle d’oca”

VIDEO - “Sono contento di averlo in squadra, perché ha guidato tante moto e ha un talento incredibile. Il V4? È un progetto ancora acerbo, quando sarà migliore della moto attuale spingeremo per averla”

Nella giornata odierna, il team Monster Energy Yamaha ha dato ufficialmente inizio alla sua stagione, presentando a Kuala Lumpur, in Malesia, la livrea che vestirà le sue M1 nel 2025. Un’annata importante tanto per la Casa di Iwata quanto per Alex Rins, che non vede l’ora di lasciarsi alle spalle le difficoltà incontrate nel suo anno d’esordio sulla quattro cilindri giapponese e riprendere a spingere per tornare al vertice il più presto possibile.

Alex, come inizi questo 2025? 
“Onestamente, sono molto felice di poter iniziare già da domani. La Yamaha ha lavorato tantissimo quest’inverno e avremo anche due piloti in più che ci aiuteranno a sviluppare la moto. Abbiamo tante cose da provare in questi test invernali: il telaio, il forcellone, il motore, l’aerodinamica. Sono contento, perché sono in uno dei miei momenti migliori”. 

Quando cammini si vede che zoppichi ancora un po’. Come ti senti dal punto di vista fisico? Sei l’Alex di qualche anno fa? 
“Sono lo stesso Alex che è arrivato nel Mondiale nel 2012, ma con più esperienza. Fisicamente mi sento benissimo, è vero che zoppico ancora un po’, ma dipende dai fissatori che mi hanno inserito nella gamba per l’infortunio del 2023. Onestamente, riesco a fare tutto, mi sento molto forte e mi sto allenando tantissimo a casa. Non posso correre, ma quella è una cosa che non mi piace fare. Quindi, non è un problema. Sono molto forte fisicamente e mentalmente”. 

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Lo scorso anno Yamaha ha cominciato una rivoluzione, con l’arrivo di Bartolini e del team Pramac. C’è aria di cambiamento, come sottolinea anche il nome di questa presentazione. Tu quanto sei fiducioso? Cosa hai visto che ti ha convinto a restare?
“Ho fiducia al 100%, altrimenti non sarei rimasto. Ho visto che vogliono vincere, questo è l’importante, anche perché anche io voglio vincere. L’obiettivo di quest’anno è quello di costruire una moto migliore di quella dell’anno scorso e che possa vincere. Ciò che ho visto quest’inverno in Yamaha, mi dà la fiducia per essere al 200%”. 

In Yamaha c’è anche una nuova moto che sta nascendo con un motore V4. Cosa ti aspetti da quella moto e quando speri di guidarla la prima volta?
“È una domanda difficile, perché come ha detto Bartolini, si tratta di un progetto ancora acerbo e per quel che so io non è ancora stato messo in pista. L’importante è che abbiamo tanto nuovo materiale da provare per la moto attuale, quella su cui sono seduto adesso. L’altra moto, devono costruirla, devono provarla Dovizioso, Augusto Fernandez, e Crutchlow, e quando sarà migliore di questa, Fabio e io spingeremo per provarla”.

Tutti gli altri ormai hanno un motore V4. Questa è l’unica strada che si può prendere?
“Tutti gli altri sono sul V4, ma a mettere le cose sul piatto della bilancia, Ducati ha il V4 ed è fortissima, mentre Honda, con il V4, è più o meno al nostro stesso livello. Quello che voglio dire è che dobbiamo stari calme e costruire una moto che funziona bene. Come dicevo, l’obiettivo attuale è quello di fare una moto migliore della precedente e quando quella con il V4 sarà migliore di questa, la guideremo”. 

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Cosa può dare Dovizioso al progetto Yamaha? 
“Onestamente mi fa venire la pelle d’oca averlo con noi, perché Dovizioso per me è un riferimento. Ho lottato con lui, lo vedo come un pilota talentuosissimo e mi piace che faccia parte del progetto, perché ha guidato tante moto e lui ha un talento incredibile. Sono particolarmente contento di averlo in squadra”.

Quanto è difficile trovare la motivazione in momenti come questo? Perché partite per crescere e non per vincere il titolo, visto come avete finito il 2024.
“Onestamente, lavoro molto a casa. È da tanti anni che lavoro con una psicologa sotto il profilo mentale. È un lavoro molto duro da fare, ma sono motivato al 100% e ho la mentalità perfetta per sviluppare la moto e per tornare a vincere. È vero che non posso dire che l’obiettivo adesso è vincere, perché non abbiamo la moto per farlo. Ma sono convinto che ci arriveremo”. 

Anche tu vedi la lotta per questo Mondiale come una questione privata tra Marc Marquez e Francesco Bagnaia, oppure no?
“Normalmente il pilota che ha vinto l’anno precedente è un contendente al titolo. In questo caso è un po’ diverso, perché Martin è andato in Aprilia e per me sarà la Ducati la moto a lottare per il titolo Mondiale. Tra Marquez e Pecco sarà una bella lotta”.

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Daniela Piazza