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MotoGP, Martin: “Sono irritato ma non arrabbiato, Marc si è scusato. Avrei lottato per il 2° posto”

“Il problema principale è che ha distrutto la mia gara. Il mio passo era sufficiente per lottare per il podio, la mia scelta era perfetta”

MotoGP: Martin: “Sono irritato ma non arrabbiato, Marc si è scusato. Avrei lottato per il 2° posto”

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di Mattia Fundarò

E' durata poco più di mezzo giro la gara di Jorge Martin a Silverstone. Un risultato deludente per il pilota spagnolo di Pramac Racing. Scattato dal 4° posto della griglia, Jorge è stato protagonista di un duello molto ravvicinato con Márquez con il quale ci sono stati due contatti – a Stowe e alla curva 9 – con il secondo che è risultato decisivo e ha escluso entrambi dalla contesa. Un’occasione persa per il rookie della Ducati che non ha avuto modo di lottare per un podio che poteva essere alla sua portata. “Sono deluso oggi, mi sentivo benissimo per un podio, guardando il ritmo sicuramente avrei lottato per un secondo posto, per la vittoria non lo so ma non sarei stato indietro – ha raccontato Martin – Non è semplice da descrivere, ho sentito il contatto e niente. Fa niente, le gare sono così, guardiamo alla prossima”.

È deludente che sia successo con un pilota che ha così tanta esperienza mentre tu sei un rookie?

“Sì, Marc è venuto a scusarsi ma alla fine il problema principale è che ha distrutto la mia gara. Lui può rovinare la sua, ma non quella degli altri. Sicuramente pensava che ci fosse spazio, ma non è stato così. Impariamo da questa gara per migliorare in ottica futura”.

 

Dopo aver visto la gara e le difficoltà avute dalle Ducati con le gomme, pensi che la tua scelta fosse la migliore per oggi?

“La mia scelta era perfetta. Al 10° giro loro hanno fatto lo stesso tempo che avevo fatto io ieri al 22° giro con lo stesso set di gomme. Il mio ritmo era sufficiente per lottare per un podio. Penso di essere stato l’unico a provare con gomme molto usate e questo è stato importante per oggi”.

Pensi che Márquez meriti una penalità oppure questo episodio è catalogabile come un incidente di gara?

“Non lo so, non è un mio problema, io spero che la direzione gara faccia il suo lavoro. Poteva sorpassarmi, non so perché abbia rialzato la moto, era già all’interno, non so perché sia andato largo e mi abbia spinto, è una cosa che non capisco ma le penalità non sono un mio problema”.

Facciamo un esercizio di immaginazione: se quello che ti è successo oggi con Marc fosse capitato l’anno scorso in Moto2 – ad esempio con Bez – come avresti spiegato questo incidente al primo giro quando si dice sempre che le gare non si vincono al primo giro?

“Posso dirti poco sull’incidente perché credo che avrebbe potuto sorpassarmi ma quando si è affiancato ha alzato la moto e non capisco come mai. Probabilmente pensava andassi più largo, è entrato, ci siamo toccati ed è andata così. Sicuramente al primo giro non dovrebbe essere così. Ci sono stati un paio di contatti e al secondo siamo caduti. Abbiamo buttato via un ottimo fine settimana ma è esperienza per il futuro, ora non mi condiziona molto”.

 

Puoi spiegarci la debacle della Ducati?

 

“Non lo so, per me la decisione era chiara, so che Pecco ha usato la morbida ed è stato un suicidio. Avevo già deciso per le medie che erano andate bene tutto il fine settimana”

 

Hai detto che Marc si è scusato.

 

“Sì, è venuto a scusarsi, abbiamo parlato, mi ha detto che ha calcolato male la manovra”.

 

La cosa positiva è che il tuo fine settimana è stato brillante sin dal momento in cui sei sceso in pista.

 

“Sono irritato ma non sono arrabbiato, capita, un giorno può succedere a me, un’altra volta a lui o a qualcun altro. Da rookie, su un circuito così, abbiamo chiuso in top-5 tutte le sessioni, abbiamo lavorato bene e credo che avessimo qualcosa in più sulle altre Ducati o comunque su chi mi confronto, sicuramente avrei lottato per il podio. Ripartiamo da zero ad Aragon e guardiamo avanti, continuiamo a lavorare, sperando che l’anno prossimo io possa essere in lotta per il podio costantemente”

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