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MotoGP, Marini: “Bello proseguire con Vale, ma forzarlo sarebbe stato sbagliato”

“Non mi aveva detto nulla, l’importante è che sia felice. Resterà un’icona e farà effetto non vederlo in MotoGP. Buone sensazioni con l’holeshot”. Bastianini 21°: “Veloce sul bagnato, da trovare il giusto set up sull’asciutto”

MotoGP: Marini: “Bello proseguire con Vale, ma forzarlo sarebbe stato sbagliato”

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Il giovedì di parole del Red Bull Ring resterà per sempre negli annali della MotoGP, giorno in cui Valentino Rossi ha reso noto il personale ritiro dalle corse (per lo meno a due ruote). La notizia si è trasformata in un duro colpo al cuore per gli appassionati, molti dei quali cresciuti nel pieno dell’epopea del “Dottore” di Tavullia. Come detto apertamente nel corso del meeting, aveva la concreta possibilità di proseguire nella sua inedita struttura al fianco del fratello, ma alla fine ha deciso di fermarsi in modo definitivo in quanto sarebbe dovuto ripartire da zero. Un desiderio passionale che avrebbe esaltato lo stesso Luca Marini.

Valentino non mi aveva detto assolutamente nulla, però me lo sarei aspettato in quanto non si organizza di punto in bianco una conferenza stampa del genere. Forzarlo sarebbe stato sbagliato, conosce l’ambiente a menadito, per cui sa bene quali sono le proprie aspettative in ottica futura. Ascoltando le sue parole sono rimasto un po’ sorpreso, ha rappresentato una delle figure maggiormente iconiche del motociclismo, il più grande di sempre e lo sarà altrettanto nell’avvenire. Farà effetto non vederlo più in MotoGP - ha precisato - Non nego che mi sarebbe piaciuto gareggiare al suo fianco per aggiungere un tocco di romanticismo alla storia. A prescindere dalla sua decisione, l’importante è che Vale sia felice. Dalla prossima stagione mi auguro che qualche volta possa tornare nel paddock per assistere alle gare e sostenermi, sarebbe fantastico”.

Passando al lato pista, nella giornata inaugurale di prove libere in terra austriaca il 23enne ha avuto la possibilità di provare per la primissima occasione l’abbassatore studiato appositamente dai tecnici della Casa di Borgo Panigale.

“Questo fine settimana ho in dote sulla moto il sistema holeshot, mi sono trovato a mio agio e devo ammettere che lavora molto bene. Anche se la moto è più bassa di pochi centimetri rispetto al passato, le sensazioni sono pressoché identiche - ha proseguito - senza dubbio ci consentirà di guadagnare qualcosa in termini di accelerazione e velocità massima, indicativamente intorno a uno o due decimi al giro. Sono pochi, tuttavia, visti i distacchi attuali, possono fare ugualmente la differenza.

In un venerdì condizionato dalle mutevoli condizioni meteorologiche (14esimo nella combinata), il portacolori del Team Avintia ha già lo sguardo rivolto al successivo anno, quando per l’appunto esordirà nella neonata struttura marchiata VR46. 

“Durante le vacanze si sono svolte varie riunioni con Ducati, la situazione è fluida. In ogni caso, salvo stravolgimenti, avrò a disposizione una Desmosedici versione 2022. Sono consapevole dello sforzo immane che stanno facendo per portare in pista otto moto, però nelle occasioni che parlo insieme a loro dimostrano l’affetto che mi serve. Esiste un egregio rapporto professionale, quindi non vedo l’ora di cominciare tale progetto perché sono convinto che la nuova moto rappresenterà un ulteriore passo in avanti.

Bastianini: “Bene sul bagnato, meno sull’asciutto”

Reduce dalla piccola parentesi nelle vesti di ospite speciale in occasione del round del Campionato Italiano Velocità al Misano World Circuit Marco Simoncelli, quest’oggi Enea Bastianini si è ripresentato in sella alla Ducati del Team Avintia Esponsorama dopo una prolungata sosta, terminando il venerdì austriaco in 21esima posizione assoluta.

“Bello essere di nuovo in azione e abbracciare la MotoGP. Vanno fortissimo ed è veramente un mondo parallelo rispetto alle moto stradali guidate nella pausa estiva, mi ha dato gusto. L’holeshot funziona bene, mi piace e penso che su questa tipologia di tracciato possa darci una gran mano. Questa mattina ho faticato più del previsto, tuttavia sono tranquillo in quanto ho sbagliato in alcuni punti e, soprattutto, dovevo riabituarmi ai canonici automatismi.

Le cose sono migliorate nel pomeriggio, quando la pioggia l’ha fatta da padrona. Il Campione del Mondo Moto2 in carica ha macinato diversi chilometri in condizioni di scarsa aderenza, mostrando un buon ritmo (11esimo nella FP2).

Finalmente ho avuto un feeling positivo sul bagnato, nonostante abbia dovuto impiegare numerosi passaggi prima di fidarmi totalmente. Nel complesso sono stato abbastanza veloce. Nei minuti conclusivi la traiettoria era asciutta tranne in due curve ed è diventato difficile gestire gli pneumatici, abbiamo proseguito con lo stesso treno di soft anziché montare la media come hanno fatto altri. Loro hanno avuto una grande vantaggio, ma i crono lasciano il tempo che trovano considerato che domani dovrebbe essere asciutto. Dobbiamo focalizzarci sul set up ideale in ottica delle qualifiche, ha concluso.

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