MotoGP, Joan Mir: "Ero senza controllo di trazione, stava diventando pericoloso"

"Ho perso l'elettronica per via di un contatto con Bagnaia, devo scusarmi con Pecco, sono stato troppo aggressivo". Rins: ""Potrei operarmi. Passerò da Barcellona per degli esami alla spalla. Non ho dolore ma sento il bracco stanco".

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Un’annata speciale chiusa, forse, non nel migliore dei modi. La Suzuki ha riportato finalmente un suo pilota alla vittoria del mondiale 20 anni dopo l’ultima volta ma non è riuscita ad agguantare il primato nella classifica per i costruttori che ha visto trionfare la Ducati. C’è da dire che la Casa di Borgo Panigale porta in griglia ben 6 moto contro le sole 2 Suzuki sullo schieramento, ma ad ogni modo un buon risultato a Portimao avrebbe permesso un ulteriore festeggiamento ad Hamamatsu. Oggi la coppia dei sogni Mir-Rins ha forse deluso le aspettative non riuscendo a compiere l’ultimo passo di una stagione pressoché trionfale.

Joan Mir, che partiva dalla 20° casella in griglia, dopo i problemi elettronici di ieri si è dovuto ritirare proprio per questi. Cosa è successo?

“Direi che non è stata la mia giornata più fortunata – ha ammesso Mir – Nei primi giri sono andato molto bene, forse grazie all’adrenalina che avevo in corpo ma la verità è che avevo perso tutta la parte elettronica per via di un contatto con Pecco o con Zarco. A proposito di questo devo scusarmi con Bagnaia perché sono stato troppo aggressivo su di lui. Delle volte critico questo tipo di manovre e oggi ho fatto qualcosa di simile, mi spiace. Non avevo più il controllo di trazione e stava iniziando a diventare pericoloso, e sarebbe stato peggio con l’avanzare dell’usura delle gomme, così mi sono ritirato. È un peccato aver chiuso un’annata del genere così male”. 

Una gara terminata con uno zero, il terzo della stagione di Mir. Senza quel problema dove avrebbe potuto chiudere la gara il campione del mondo?

Non saprei proprio – ci ha detto – Sono partito bene ma pii c’è stato questo problema. Davvero non so il perché dello spegnimento ma comunque è qualcosa legato al contatto con Zarco o Bagnaia e diverso dal problema di ieri”.

In casa Suzuki, quindi, si preparano ad un inverno di riposo e lavoro con si, la consapevolezza di avere una moto e dei piloti che potranno essere della partita anche nel 2021, ma con l’obbligo di migliorare il pacchetto in vista della stagione della conferma. 

Rins: "devo fare esami alla spalla e capire il da farsi"

“Oggi la gara è stata molto difficile – ha detto Alex Rins – Non sono stato in grado di lottare per il campionato Costruttori e nemmeno per la seconda posizione nel mondiale che erano i miei obiettivi di giornata. È un vero peccato ma comunque dobbiamo essere contenti di questo 2020. Oggi ho fatto una bella partenza e poi ho iniziato a non sentirmi bene sulla moto, credo di aver sbagliato la scelta della gomma. Lavorerò molto duramente durante questo inverno – ha proseguito Rins – Proverò a mantenere lo stesso ritmo dell’inverno scorso visto che ero arrivato a Jerez con molta velocità, poi la caduta e l’infortunio hanno fatto andare tutto male. Ora però mi prenderò un paio di settimane per cercare di non fare niente, starò ad Andorra con la mia fidanzata e i cani ma prima dovrò passare da Barcellona per fare degli esami alla spalla e capire il da farsi”. 

C’è un’operazione in vista?

“Non lo so. Sono tre mesi che non faccio radiografie ed esami vari, non ne ho avuto il tempo ma comunque la spalla va abbastanza bene, è il braccio che sento un po’ stanco. Al momento non ho lo stesso muscolo tra destra e sinistra, dovrò allenarmi se non mi opererò, ma vedremo”. 

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