MotoGP, Biaggi: "Capisco Rossi: un campione è un bersaglio per i giovani"

"Ma non saprei cosa consigliargli. Molti piloti rischiano per superare solo perchè sei Rossi o Biaggi. In SBK Rea è il mio erede. In MotoGP Aprilia deve confrontarsi con dei colossi e non è semplice"

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"È bello tornare in pista, oggi sarò anche in compagnia di Aleix Espargarò, faremo qualche giro insieme con la RSV4 1100”. No, a parlare non è Bradley Smith o Lorenzo Savadori ma niente di meno che Max Biaggi che è stato ospite di una nostra diretta in compagnia di Paolo Scalera e Marco Caregnato. Il Corsaro si trovava a Barcellona, dove, nel day-after del GP di Catalunya è stato protagonista di una giornata di test in sella alla sua RSV4 X, modello raro visto che ne sono state prodotte solo 10. 

“Non giravo a Barcellona da 15 anni e farlo oggi con questa moto è davvero bello. Rispetto alla RSV4 1100 la versione X ha qualche cavallo in più, la livrea in fibra di carbonio, un serbatoio più leggero, dei freni racing, uno scarico diverso e l’elettronica leggermente più evoluta, la la cosa fighissima è che ne esistono solo 10 e io ho la prima che è uscita dalla fabbrica, la numero zero, proprio come la nuova Tuono X, Aprilia me l’ha mandata, ce l’ho in box”. 

Max, stai provando a Barcellona e al tuo fianco c’è il box Aprilia MotoGP con Aleix Espargarò. A che punto è il progetto della Casa di Noale per la top class? I risultati di questa stagione non sono di certo quelli sperati. 

“Navighiamo sul filo della top10 dall’inizio dell’anno e provare a fare meglio è certamente complicato. Se mancasse qualcosa di preciso sarebbe facile ma penso che sia un insieme di tante cose. Nulla è scontato in una classe dove c’è il massimo della tecnologia e quando i tuoi avversari sono colossi come Yamaha, Honda e Suzuki che oltre ad avere delle risorse incredibili hanno settori di sviluppo e possono anche attingere alla tecnologia delle auto, cosa che inizierà a fare anche Ducati con Audi”. 

Biaggi: "Vorrei rivedere Iannone in moto. In caso di squalifica mi piacerebbe avere Dovi in Aprilia"

Un’incognita di questi mesi in Casa Aprilia riguarda Andrea Iannone. Il 15 ottobre il TAS pronuncerà la sentenza riguardante il suo futuro. Quali sono le opzioni per Aprilia nel caso in cui Andrea venisse definitivamente squalificato?

“Lui è un bravo ragazzo e mi auguro che torni presto in moto. Si può solo sperare e in Aprilia lo aspettiamo a braccia aperte. Se dovesse essere penalizzato si scombinerebbero tutti i piani di e bisognerebbe trovare un sostituto ma quando non si vince bisogna convincere i piloti a venire in un team e per farlo bisogna presentare loro un progetto valido. I top rider vogliono avere una moto già pronta per vincere. Dovizioso potrebbe essere una opzione e mi piacerebbe molto vederlo da noi, e sarei contento anche nel vederlo vincere il mondiale quest’anno, finalmente dopo 3 secondi posti”. 

Rimanendo sulla MotoGP, quello appena trascorso è stato il weekend della firma di Valentino Rossi sul contratto annuale con Petronas. Come vedi il futuro di Valentino e cosa puoi dargli qualche consiglio per il 2022 quando potrebbe decidere di smettere?

Biaggi: "Non posso dare consigli a Rossi sul ritiro. Per i giovani un campione è un bersaglio"

“La MotoGP è il massimo che c’è e un po’ capisco i perché della scelta di continuare. Non mi sento di dargli consigli ma sportivamente parlando io capisco quello che percepiscono gli altri: quando sei un campione diventi un bersaglio per gli altri piloti perché anche i giovani magari tirano una staccata fortissima solo per dire di aver superato Rossi”. 

Biaggi: "Ogni stagione ha le sue difficoltà, quest'anno le gomme vanno gestite"

Cosa ne pensi di questa stagione MotoGP? Sembra che non ci sia un vero padrone e che queste nuove gomme stiano scombinando tutto ad ogni gara. 

“Ogni stagione ha la sua difficoltà, quest’anno la gomma posteriore è migliorata molto e i tempi lo dimostrano. Come tutte le gomme, però, anche queste nuove Michelin hanno le loro criticità. Qui a Barcellona c’è stata una gara di gestione, questo è un tracciato complicato per gli pneumatici soprattutto per le lunghe curve in appoggio a destra. Ora anche lo stile di guida è cambiato molto con i piloti che sono arrivati addirittura a toccare l’asfalto con la spalla. Gli unici due che si avvicinano al mio stile sono Morbidelli e Quartararo”. 

Biaggi: "Marquez a Jerez ha tentato un ritorno da leggenda"

Sembra però mancare qualcuno in questo campionato stranissimo, parliamo di Marquez e anche di Jorge Lorenzo il quale è sembrato una sorta di ombra nelle discussioni di mercato. Jorge è un tuo grande amico, gli hai parlato in questo periodo?

“Prima di tutto bisogna dire che Marquez a Jerez ha tentato un ritorno da leggenda, io l’ho apprezzato anche se poi non è andata bene e dovremmo aspettare per rivedrlo in pista. Per quanto riguarda Jorge, invece, ci siamo sentiti ogni settimana per mesi, nel periodo in cui sembrava potesse tornare a correre e ogni volta la domanda era sulla voglia di tornare a fare questa vita, con tutti i pro e i contro del caso. Io credo che lui fosse in quella fase della sua vita in cui ha bisogno di sentire il fuoco dentro e di sentire che le Case lo vogliono. Gli ho detto di chiamarmi quando stava per firmare un contratto ma non è servito”. 

Su Jonathan Rea: "E' il mio erede in SBK"

Parentesi Superbike dove da Magny Cours questo fine settimana Rea potrebbe mettere le mani sul 6° titolo mondiale consecutivo. Cosa ne pensi di questo strapotere di Johnny?

“Rea è il mio erede. A Imola nel 2012 ci siamo scambiati i caschi e io sulla visiera gli avevo scritto che sarebbe stato un campione del mondo. Se vincerà il 6° mondiale sarà il Re della SBK. La categoria mi piace molto ma per rientrare in quel paddock avrei bisogno di una sfida affascinante”.

Il weekend di Barcellona è stato molto importante anche per il tuo team di Moto3 visto che dopo la bella vittoria di Misano con Fenati siete entrati in top 10 con entrambi i piloti per la prima volta nella stagione.

“Si, siamo molto soddisfatti, vedere le due moto battagliare per vincere è bello. Lopez finalmente ha fatto una gara da protagonista, lo aspettavamo da molto ma ha solamente 18 anni, mentre Fenati ha salvato il salvabile perché partiva 15° e ha chiuso 6°. Siamo ancora contenti per la vittoria di Misano della scorsa settimana”. 

Biaggi: "Fenati potrebbe rimanere, ma solo se puntassimo al titolo"

Programmi per il futuro? Fenati potrebbe rimanere con te?

“Si deciderà tutto entro Aragon2 perché è quello il limite della IRTA. A me piacerebbe che Romano rimanesse con noi ma è fattibile solo se partiremo con l’obiettivo di fare bene da subito e puntare a vincere. Se avrà la possibilità di andare in Moto2 lo capirò”. 

Prossima sfida la ricerca del record mondiale di velocità con la Venturi. A che punto siete?

“Abbiamo già fatto diversi test, ovviamente non pubblicizzati. C’è un bel gruppo di lavoro e sono molto avanti sul fronte elettrico che sta facendo dei passi in avanti incredibili. Loro arrivando dalla Formula E, hanno un team con Massa e Mortara. Il motore elettrico è pazzesco, è una moto fatta per andare il più veloce possibile, è lunga 2,70 e si sta ad un metro di altezza in sella, ha una coppia pazzesca. Proveremo il record in Bolivia a 3400 metri, dove l’aria è rarefatta e quindi è più semplice trovare la velocità. Il problema sarà il vento perché bastano pochi nodi e ti ritrovi a galleggiare senza aderenza”. 

Ascolta il PODCAST della GPOne To One

 

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