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MotoGP, Rossi: "Marquez contento perché ha battuto un rivale pericoloso"

"Quello che è successo in qualifica con me non c'entra nulla, Quartararo è giovane e veloce, bisogna fargli i complimenti. Io devo lavorare, troppo grande il distacco al traguardo"

MotoGP: Rossi: "Marquez contento perché ha battuto un rivale pericoloso"

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Per il terzo Gran Premio consecutivo Valentino Rossi ha ricevuto la medaglia di legno. Un premio che non piace a nessuno, soprattutto al Dottore nella gara di casa, “in cui andare sul podio è speciale, speravo di riuscirci ma così non è stato” la semplice realtà. Dopo un fine settimana incoraggiante, Rossi non è riuscito a essere incisivo in gara.

È stata una doccia fredda?
Al contrario, è andata più o meno come mi aspettavo. I primi tre, Marquez, Quartararo e Vinales, erano andati più forte di me per tutto il fine settimana ed è stato così anche in gara. Non avevo il passo per stare con loro, c’erano punti della pista in cui riuscivo a essere efficace, ho cercato di migliorare ma non ci sono riuscito”.

Qual è il bilancio?
Un quarto posto può anche essere visto positivamente, ma il problema è stato il ritardo dai primi 3, troppo grande (Valentino è arrivato a più di 12 secondi dal vincitore ndr). Significa che c’è da lavorare”.

Marquez ha dichiarato che quello che è successo ieri in qualifica con te gli ha dato un’extra motivazione.
Io non ho bisogno di litigare per essere più motivato. Secondo me, Marquez era più contento per essere riuscito a battere Quartararo, sa che sarà un avversario tosto per lui nel prossimo campionato, è più giovane di lui e va forte. Io non c’entravo nulla”.

Non è, per così dire, imbarazzante che la Yamaha che ha lottato per la vittoria sia quella meno aggiornata e guidata da un debuttante?
Fabio sta facendo una stagione incredibile e questa è stata la sua più bella gara. Bisogna solo fargli i complimenti.

Le quattro Yamaha si sono piazzate nei primi 5 posti, ma tu e Morbidelli avete faticato maggiormente. Perché?
È vero, io e Franco eravamo più nei guai, specialmente in accelerazione. Dite che il motivo è la nostra maggiore statura? Forse sì o forse no, non saprei. La cosa chiara è che dobbiamo continuare a lavorare per trovare una soluzione”.

Non è un problema nuovo…
Al contrario, ce l’ho dall’inizio della stagione. Sotto questo punto di vista, ho sempre faticato più di Quartararo, ma anche di Vinales. Dopo la pausa estiva, avevamo cambiato il bilanciamento della moto e siamo riusciti a migliorare, ma non abbastanza. Non basta lavorare sull’elettronica, ma anche trovare maggiore grip meccanico”.

Il forcellone in carbonio non aiuta in questo senso?
Le novità portate da Yamaha vanno tutte nella giusta direzione, mi piacciono, ma non fanno un’enorme differenza. Detto questo, oggi Quartararo e Vinales sono stati più veloci perché hanno guidato meglio. La cosa positiva è che tutte le M1 sono andare bene su questa pista, mentre le altre moto hanno avuto più problemi”.

Ogni gara i livelli in campo sembrano cambiare, come te lo spieghi?
Nel 2016, con l’arrivo di Michelin e l’introduzione della centralina unica, c’era stata confusione, quell’anno c’erano stati addirittura 9 diversi vincitori in gara. Poi la situazione si era livellata, fino a quest’anno. Il motivo, sinceramente, non lo so. Mi ha sorpreso vedere la Ducati in difficoltà dopo avere dominato lo scorso anno, lo stesso per la Suzuki, dopo avere vinto a Silverstone. Lascio a voi la sentenza, ma molto dipende dal rapporto fra gomme, moto e pista”.

La prossima sarà Aragon, fra pochi giorni. Cosa ti aspetti?
Di solito è una pista difficile per noi, ma arrivo da 3 quarti posti, non sono stato lontano dal podio. La Yamaha va bene, spero che potremo essere più competitivi rispetto al passato”.

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