MotoGP, Dovizioso all'attacco, 1° davanti a Crutchlow e Vinales

Solo otto millesimi separano Andrea e Cal nella FP2, col quarto crono Marquez seguito da Lorenzo e Miller, 8° Rossi, 9° Iannone, 12° Petrucci

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A Silverstone il meteo tiene tutti sotto scacco e allora meglio giocare d’anticipo, evitando beffe nella FP3 del sabato mattina causa pioggia. Ecco quindi che i minuti conclusivi del venerdì pomeriggio diventano una sorte di qualifica anticipata, dove i piloti hanno tentato di agganciare la top ten.

Dopo aver visto al mattino la Yamaha davanti a tutti, nella FP2 Andrea Dovizioso è sceso in pista col coltello tra i denti, mandando un segnale ben chiaro alla concorrenza. È suo infatti il miglior tempo in 2’01”385, siglato al terzultimo dei sedici passaggi. Il forlivese ha sfruttato la gomma media al posteriore, confermando grande fiducia col tracciato britannico.

Buoni indizi giungono anche da Jorge Lorenzo (+0.397), che fino a cinque minuti dal termine era fuori dai primi dieci. Poi ecco giungere il colpo di reni da parte del maiorchino, che gli consente di mettere in cassaforte il quinto crono seguito a soli 37 millesimi dalla Ducati di Jack Miller. Mastica amaro invece l’altra parte del box Pramac, dove Danilo Petrucci non va oltre il dodicesimo tempo a oltre un secondo dalla vetta.

Nella scia di Dovizioso si porta quindi Cal Crutchlow, che accusa soli cinque millesimi dal leader della FP2. È quella dell’idolo di casa la Honda più veloce sul tracciato britannico, tanto da precedere di 56 millesimi Maverick Vinales, incalzato da Marc Marquez. Il sei volte iridato ha sfruttato lo pneumatico duro, lavorando sul passo, ma a quanto pare sembra lasciare qualche decimo per strada nei confronti di Dovizioso. Di sicuro gli avvallamenti non stanno aiutando il pilota di Cervera.

Una cosa è comunque certa: Silverstone ha regalato nuovamente il sorriso alle M1. Detto del terzo crono di Vinales, in settima piazza spicca Johann Zarco (+0.577), seguito a 190 millesimi da Valentino Rossi. Questa volta il Dottore è costretto a fare i conti con un distacco che arriva a sfiorare gli otto decimi. Durante il turno il pesarese ha lavorato sul passo, utilizzando la gomma media al posteriore. Lo stesso tipo di pneumatico sfoggiato anche da Andrea Iannone, che lo segue  a 79 millesimi poi Alvaro Bautista.

Rimane fuori dalla top ten Franco Morbidelli (+1.374), quattordicesimo braccato da Pedrosa, poi l’Aprilia di Aleix Espargarò. Soltanto 19° Alex Rins. Da registrare la caduta senza conseguenze di Tito Rabat.    

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