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MotoGP, Lorenzo: "Petrucci doveva capire, fortunati a non cadere"

Jorge Lorenzo risponde alla polemica di Petrucci: "Manovra normale. Le prossime piste saranno opportunità di vittoria di cui approfittare"

MotoGP: Lorenzo: "Petrucci doveva capire, fortunati a non cadere"

Al Sachsenring Jorge Lorenzo è sembrato quasi essere tornato alle vecchie abitudini. Una partenza impressionante, diversi giri in testa alla gara e poi una lenta ed inesorabile discesa verso un incolore sesto posto finale. L'unica nota di sapore della sua gara è stato forse il duello rusticano con Danilo Petrucci, che non ha digerito del tutto la manovra dello spagnolo. Jorge però ha una visione diversa dell'episodio rispetto all'italiano di Pramac.

Danilo è stato molto duro con te dopo la manovra, tu cosa ne pensi?

"Onestamente non ho ancora ascoltato le sue lamentele - ha spiegato Lorenzo - sono andato lungo in quel punto, ma lui era lontano, a circa mezzo secondo o qualcosa del genere. Sono rientrato in traiettoria dopo essere andato sullo sporco, ma lui doveva capire che prima o poi sarei rientrato in traiettoria e siamo stati fortunati a non cadere. E' normale che se vai lungo dopo devi tornare in traiettoria, se non fai così perdi ancora più tempo perché non puoi accelerare. 

Il Sachsenring non sembrava potesse essere una pista adatta alla Ducati, ma alla fine è stato il consumo eccessivo delle gomme a tenere te lontano dal podio

"Penso che su questa pista fosse molto difficile gestire le gomme per tutti - analizza il pilota Ducati - il problema è che non ce l’abbiamo fatta a fare uno step per utilizzare la morbida, che faceva troppo 'graining'. Quindi abbiamo pensato di andare con la media che ha meno grip in generale. L'altro problema è che, come successo anche su altre piste, ho avuta poca confidenza con il grip davanti".

Continua ad essere la confidenza con l'anteriore il tuo problema. Come state lavorando per risolvere la situazione?

"Abbiamo provato una modifica di assetto per cercare più aderenza all’anteriore, ma dall’altro lato abbiamo perso qualcosa  da questo punto di vista al posteriore. Secondo me questo è stato un errore, ho fatto moltissima fatica nella seconda parte di gara per questo assetto. Era molto difficile controllare la moto, si muoveva moltissimo sia in entrata che in uscita di curva".

A volte hai indicato nell'eccessivo sforzo fisico richiesto la causa del decadimento di prestazioni nel finale di gara. Anche qui è successo questo con la tua moto? 

"Non ho avuto un calo fisico qui - ha specificato il futuro compagno di team di Marquez - non è stata particolarmente faticosa la gara. Da questo punto di vista la situazione è rimasta costante dall'inizio alla fine, ma ho avuto una perdita di grip nel finale di gara. Le gomme si sono surriscaldate e non mi era possibile farle raffreddare. Quando è calato il grip ho perso un secondo sul ritmo e anche se ci ho provato è stato impossibile resistere. Mi hanno passato in quattro o cinque piloti. Un peccato, era abbastanza fattibile fare podio qui".

Ormai metà stagione è alle spalle ed è tempo di bilanci. Come vedi questo tuo 2018?

"Il livello è costante. Abbiamo avuto sfortuna in Qatar per quello che è successo ai freni - ha ricordato Lorenzo -  sarebbe stato possibile arrivare tra il terzo e il quinto posto lì. Fino a che abbiamo trovato le cose che mi hanno dato fiducia in moto, è stato difficile. Penso che già a Jerez e Le Mans eravamo molto veloci, mancava qualcosa per arrivare fino alla fine. Al Mugello e Montmelò siamo stati veloci e costanti e dopo sono arrivate due piste difficili per noi. I risultati infatti non sono stati buonissimi. Non sono neanche stato male come velocità assoluta, visto le piste su cui abbiamo corso".

Vedremo altre vittorie di Lorenzo e Ducati nel 2018?

"Penso che adesso arriveranno piste e opportunità per provare a vincere come al Mugello e Barcellona, e dovrò provare ad approfittarne".

Il campionato è un discorso totalmente chiuso?

"Finché non è chiuso matematicamente, non è finito. La storia ha già visto piloti diventare campioni anche se erano a molti punti dal leader. Io adesso sono a quasi cento punti da Marquez, ed è difficile vincere. Ma non è impossibile".

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