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MotoGP, Petrucci: Lorenzo? Non è stato intelligentissimo

Danilo dopo il podio forse sfumato per una manovra azzardata del maiorchino: "Non ho niente contro di lui, ma è da Le Mans che non mi parla" 

MotoGP: Petrucci: Lorenzo? Non è stato intelligentissimo


Danilo Petrucci ha perso il podio del Sachsenring nelle ultime battute di gara, a vantaggio di Maverick Vinales. Nonostante la sua sia la prima Ducati al traguardo, il Petrux non nasconde il dispiacere per un risultato sfumato che sarebbe potuto essere ancora migliore, individuandone immediatamente la causa.

"Jorge come al solito non ha perso l'occasione - ha accusato Petrucci - E' andato largo, poi è rientrato su di me in un modo non proprio intelligentissimo. Abbiamo perso un secondo su Bautista in quel momento. Ho visto che ha fatto la stessa manovra anche su Rossi, quindi evito di commentare, visto che lui ieri per me ha avuto solo parole 'buonissime', io invece non gli dico niente"

Una rivalità che sembra sempre più accesa tra chi occupa la sella della Ducati nel team ufficiale e chi invece è destinato ad ereditarla. Perchè tutti questi problemi con Jorge?

"Io sinceramente verso di lui non ho nulla - ha spiegato il futuro pilota ufficiale Ducati - è lui che ha smesso di parlarmi da Le Mans. Non mi saluta neanche, ma io non ho niente contro di lui, mentre mi sembra che lui non eviti mai di dire qualcosa su di me".

Sei in ogni caso il miglior pilota Ducati al traguardo, oltre la manovra di Lorenzo cosa è mancato per il podio?

"Quel contatto con Jorge è stato un peccato, senza mi sarei giocato il podio con Maverick. Anche nel 2015 - ha ricordato Danilo -  Maverick mi ha fregato qui all'ultimo giro. Alla fine aveva più gomma di me, ho tentato di resistere in tutti i modi, eravamo anche quasi andati a prendere Vale. E' stato difficile, peccato perdere questo podio"

Alla vigilia della gara sembrava che tu potessi essere il pilota Ducati più in difficoltà con le gomme, come hai fatto a reggere fino alla fine?

"Sinceramente ho gestito le gomme abbastanza bene. All’inizio andavamo piano, non spingevamo al massimo - ha analizzato il pilota Pramac ma facevamo ottimi tempi. C’è stato un momento difficile, quando a inizio gara ho capito di avere dietro Rossi, Dovizioso, Vinales e Bautista ed ho pensato che potesse essere una giornataccia di quelle in cui finisci ottavo, invece mi sono messo a guidare al meglio, mi sono aggrappato con i denti a chi era davanti ed è andata bene".

Un risultato che premia anche gli sforzi della squadra

"La squadra ha fatto veramente il massimo,  sia a livello meccanico che elettronico forse abbiamo fatto la differenza. Penso che abbiamo lavorato molto bene e io ce l'ho messa tutta. Questa era una delle piste più difficili per il discorso consumo, eppure abbiamo dimostrato che possiamo stare davanti".

Cosa è cambiato rispetto alle gare in cui sei andato in difficoltà con le gomme?  

"Qui abbiamo trovato trovato delle soluzioni davvero importanti per la moto, e adesso possiamo stare sempre a giocarcela con quelli davanti. Oggi abbiamo anche guadagnato punti importanti e posizioni in classifica generale. Adesso andiamo un po' in vacanza".

Nell'altra metà del box non ha molto di cui sorridere Jack Miller, trascinato fuori pista ad inizio gara nel contatto tra Pol Espargarò e Alex Rins. L'australiano della Ducati è rientrato in coda al gruppo, dando vita ad una rimonta che l'ha portato  a chiudere quattordicesimo a quasi trenta secondi da Marquez.

"C'è poco da dire - ha iniziato Milller - mi hanno buttato fuori nel contatto tra Pol e Alex, e da lì la gara è stata difficile. Sono contento di essere riuscito a rimanere in gara".

Senza il contatto sarebbe andata diversamente?

"Avevo un buon ritmo, ma tutto è stato rovinato dalle pessime qualifiche. Se non fossi stato così indietro allo start, non sarei stato coinvolto nella caduta.  Avevo il ritmo come minimo per entrare nei dieci. Ma dobbiamo migliorare in qualifica, è un aspetto su cui dobbiamo lavorare. Adesso non vedo l'ora di andare a Brno per fare una grande gara". 

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