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MotoGP, Folger: ho pensato di potere battere Marquez

Un tedesco sul podio della classe regina in casa dopo 60 anni: "ho imparato tanto da questa gara, i tifosi mi hanno sostenuto"

MotoGP: Folger: ho pensato di potere battere Marquez

Dopo 60 anni i tifosi tedeschi possono festeggiare un loro pilota sul podio nella classe regina in casa. C’era riuscito Zeller ad Hockenheim, nel 1957, 3° in 500 con la BMW, Folger ha fatto altrettanto (anzi, una posizione meglio) oggi al Sachsenring.

Era passato tanto tempo - sorride Jonas - ora il mio obiettivo è diventare il migliore pilota tedesco della MotoGP”.

Oggi hai fatto il primo passo, come ti sei sentito?
Non so veramente cosa dire, alla seconda curva avevo rischiato anche di cadere perché Petrucci mi ha toccato con la ruota sul gomito cercando di passarmi”.

Ti aspettavi una gara del genere?
Dopo il warm up sapevo di avere un buon passo ma non avrei creduto che fosse così veloce. A un certo punto sono stato in testa ed è stata un’emozione bellissima. Poi ho pensato che sarebbe stato meglio lasciare Marquez davanti, ha più esperienza e infatti ho imparato tanto seguendolo”.

Hai anche pensato di vincere?
Sì, fino a un paio di giri dalla fine credevo fosse possibile. Poi ho fatto un errore, sono andato largo, e ho perso un secondo. Per recuperarlo sono quasi caduto e allora mi sono accontentato”.

Il podio in casa è qualcosa di unico…
Potevo sentire il pubblico, il suo supporto, e logicamente mi sono preso qualche rischio in più. Quello che ha fatto la differenza, però, è essere riuscito a costruire la mia fiducia turno dopo turno”.

Pensavi al podio prima della partenza?
Non ero sicuro, anche se ero stato il più veloce nel warm up non sapevo cosa aspettarmi. Però quel risultato mi ha dato fiducia per la gara”.

Sei arrivato anche davanti alle Yamaha ufficiali…
Non ho mai provato quella moto, non sono come vada, ma sono contento della mia. Nei test di Barcellona mi avevano fatto provare un telaio diverso, ma non so quale fosse (aveva dichiarato che era il 2017 ndr). Questo è un anno pazzo, arrivi su una pista, ti aspetti un pilota davanti e ne trovi un altro”.

Oggi è stato lui e non sembra dispiacergli.

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