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MotoGP, FP3: Disastro Yamaha, Rossi e Vinales in Q1, 1° Marquez

Secondo Pedrosa poi Bautista, quarta l'Aprilia di Espargarò che precede le GP17 di Dovizioso e Lorenzo, 7° Iannone, in Q1 Folger e Zarco

MotoGP: FP3: Disastro Yamaha, Rossi e Vinales in Q1, 1° Marquez

Tutto in 45 minuti, proprio così! Con la decisione di affidarsi nuovamente alla chicane della Formula 1, i tempi della FP1 e FP2 non vengono più considerati nella combinata per l’accesso diretto alla Q2. Valgono solo quelli della FP3, tanto che la sessione sembra già un antipasto delle qualifiche pomeridiane.

Di sicuro nessuno si è annoiato in un turno dove non sono mancati i colpi di scena. Il primo dato che fa scalpore è non vedere nemmeno una Yamaha nei primi dieci posti. Vinales (+0.711) non è infatti riuscito ad andare oltre il tredicesimo tempo a sette decimi falla vetta, lamentando forti difficoltà all’anteriore.

Rossi ha invece sbagliato l’ultimo tentativo con gomma media e soft, finendo quindicesimo (+0.875). Stesso discorso per le due M1 del team Tech3 con Folger undicesimo a soli 23 millesimi dal decimo crono di Barbera e Zarco alle spalle del Dottore. Come se non bastasse, il francese è stato vittima di una caduta in curva nove che gli ha fatto perdere del tempo. Peggio non poteva proprio andare. 

Una certezza è invece Marc Marquez, ancora il migliore dopo i riferimenti siglati il venerdì. Con pneumatico medio e soft lo spagnolo estrae dal cilindro il tempo di 1’44”178, circa tre decimi più veloce rispetto al vecchio layout della pista. Nonostante una caduta alla curva 10, senza conseguenze, il cinque volte iridato è stato un missile, rifilando un decimo a Dani Pedrosa (+0.101),in grande rimonta rispetto a ieri. A mettere nel mirino le due Honda è la Ducati del team Aspar di Alvaro Bautista, che ha deciso di affidarsi a gomma soft anteriore e posteriore.

Lo spagnolo precede di soli 14 millesimi l’Aprilia di Aleix Espargarò, che in questo sabato mattina ha saputo dimostrare di essere veloce sul giro secco come i migliori. Un segnale incoraggiante per la Casa di Noale dopo l’amarezza del Mugello.

All’appello non mancano nemmeno le due Ducati ufficiali, con Andrea Dovizioso (+0.437) che nel finale porta la propria GP17 davanti a quella di Jorge Lorenzo. Soltanto otto millesimi separano i due compagni. Un raggio di luce anche per la Suzuki di Andrea Iannone (+0.478), ottava davanti alle Rosse di Redding (+0.498) e Petrucci (+0.503). Il pilota di Terni è stato protagonista di siparietto con Abraham ad inizio turno, mostrando al ceco il dito medio per averlo ostacolato nella chicane.

Di sicuro nella Q1 ne vedremo delle belle! Oltre alla Yamaha ci sarà anche la Honda di Cal Crutchlow (12°, +0.625) a giocarsi l’accesso alla Q2. Sfortunato il britannico, soltanto dodicesimo a oltre mezzo secondo dalla Factory di Marquez.   

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