Dopo la tutto sommato fortunata domenica di ieri, che ci ha messi a letto sotto quella coperta d'interrogativi che la paura sa come stendere, oggi i piloti hanno fatto quello che fanno i piloti: casco in testa, tuta addosso, visiera abbassata e di nuovo in pista a spingere.
Sì, perché oggi il Circuito di Barcellona ospita una giornata di test in qualche senso storica, ovvero l'ultima dell'era mille della MotoGP.
Nonostante, dunque, il nuovo avvento delle 850 dal 2027, alcune case stanno comunque continuando a evolvere i loro attuali prototipi. Nello specifico sono state le due "jappo" a scendere in pista con le novità più importanti (e visibili): si tratta di aerodinamica.
Sulla Yamaha di Fabio Quartararo - più che promesso sposo di HRC nel 2027 - oltre alla piccola evoluzione di una carentura estremamente simile a quella già in uso, spunta una nuova ala triplano.
Una soluzione inedita che tuttavia sviluppa il "l'alettone" a tre piani riadottato negli ultimi due weekend dal francese, che dopo aver iniziato la stagione con un cupolino in stile "Ducati" è tornato alla configurazione usata nel passato con il 4 cilindri in linea.
Non si ferma lo sviluppo aerodinamico neanche in casa Honda, dove sulla moto di Luca Marini è apparsa una nuova carena. Rispetto alla precedente, quest'ultima evoluzione, presenta un profilo dello "scalino" più arcuato verso il basso e un side-pods anch'esso di nuova concezione che ricorda, anche se più stretto, quello dell'aerodinamica 2026 di Ducati.
Detto del Sol Levante, torniamo in Europa, dove Aprilia si lancia in nuove prove montando sulla moto di Jorge Martin - poi caduto in curva7 e trasportato prima centro medico e poi all'Ospedale Universitario di Barcellona per ulteriori accertamenti a gomito sinitro e gamba destra - il cupolino a "orecchie d'elefante" che aveva già fatto a Jerez la sua prima apparizione.