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Master of Hospitality: cena al buio in Alpinestars con Jorge Martin alla guida

VIDEO - A Le Mans ha preso il via la 5ª edizione della sfida fra i migliori chef del paddock organizzata da Prosecco DOC e GPOne. Occhi bendati per i commensali che hanno dovuto affidarsi solo al proprio gusto

A Le Mans ha preso il via la 5ª edizione del Master of Hospitality, la sfida tra i migliori cuochi del paddock organizzata da GPOne e dal consorzio Prosecco DOC, con la partecipazione di Sky. A scendere in campo quest’anno saranno 6 le hospitality che correranno per conquistare il titolo di campione.

A dare il via alle danze è stata Alpinestars, che avrà il compito di difendere il titolo vinto nel 2025.

Dopo avere proposto nelle scorse stagioni menù di pesce, carne e vegetariano, questa volta Alpinestars ha voluto puntare tutto su un solo senso: il gusto.

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Si è trattato infatti di una cena al buio, in cui i commensali non potevano vedere cosa stavano mangiando. Un'esperienza nuova e interessante, oltre che divertente, che ha rivelato  quanto solitamente si mangi anche con gli occhi. Ad aiutarli nell’impresa, oltre a tutto lo staff dell’hospitality, c’era anche Randy Mamola, che ha affiancato Vera Spadini nella conduzione.

Anche Jorge Martin ha dato man forte, mettendosi ai fornelli e aiutando i cuochi nella preparazione.

In cucina,  lo chef Francesco Dal Bosco è stato affiancato dallo chef de cuisine Ciro Scialdone e dal sous chef Maurizio Belló. Sofia Torri è stata la padrona di casa, mentre in sala c’erano Leonardo Zuliani (responsabile dell'hospitality), Marco Fincato, Gianni Ventresca, Alessandro Meneghini e Robert Pellicciotti.

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Nel ruolo di giudici, come da tradizione, c’erano giornalisti e addetti ai lavori del motomondiale, capitanati dal Responsabile della Comunicazione di Michelin Alessandro Barlozzi, nel ruolo di presidente.

Sei le categorie che i giurati hanno dovuto valutare: la location, la presentazione del piatto, l’abbinamento con il Prosecco DOC,  il cocktail a base di Prosecco DOC, il servizio, il gusto, l’abilità dei piloti ai fornelli e il team della cena.

Non rimane che scoprire il menù proposto.

Antipasti
Mini cheese cake salata, con base sablé aromatizzata con pomodoro e origano, crema di formaggio con basilico, capperi e limone, pomodoro secco sottolio, cappero fritto e cuore di aceto balsamico.
Minitacos di pasta fillo con zucchine alla scapece, tartare di salmone e aria di Prosecco DOC.
Rollino di alga nori ripieno di tartare di Wagyu e Limousine francese, caviale e maionese affumicata.

Primo
Risotto ai mirtilli con fonduta di Parmigiano Reggiano, gorgonzola e zafferano e crumble di noci.

Secondo
Tataki di tonno rosso con purea di carote e zenzero, burrata al basilico, germogli d'aglio.

Cocktail
Prosecco DOC, rum, angostura, sciroppo di zucchero, succo di limone, purea di mirtilli e menta pestata.

Dessert
Cestino di cioccolato fondente con cuore di caramello salato, namelaka al caramello e popcorn.
Cestino di cioccolato fondente con cuore di yuzu il frutto dello scandalo, crema chantilly moderna e corallo rosso.

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Matteo Aglio