Purtroppo, dallo scorso anno, ritrovare il nome di Bagnaia in cima alla classifica del venerdì non è più così consueto. Quest’anno però va detto che il torinese il nasino lassù ce l’ha già messo due volte, chiudendo in teza posizione sia le prequalifiche di Austin che quelle di oggi, a Le Mans.
Al termine prima giornata francese Bagnaia è contento, sente di aver lavorato nella direzione giusta su una GP26 che forse stavolta sta dando più filo da torcere a Marc Marquez. Anche la caduta, rimediata proprio nel turno del pomeriggio, in qualche modo lo “soddisfa”, perché arrivata mentre cercava il limite. In ogni caso, questa Ducati semplice da capire ancora non è. Peccato poi per la distruzione della carena con la nuova aerodinamica, che Pecco aveva scelto, ma che comunque non sarebbe stata adoperata in caso di bagnato. Quel bagnato che, mannaggia, in questi giorni è probabile che arrivi ad innaffiare il Bugatti Circuit.
“È andata bene, abbiamo lavorato bene - esordisce Pecco - Oggi c’erano buone condizioni e il lavoro fatto nei test mi ha aiutato un po’, quindi sono contento del feeling che ho avuto. Mi sono steso spingendo, e questa è una cosa che dà quasi più soddisfazione: capire perché arrivi al limite, arrivarci davvero, mi dà gusto. In generale è stata una giornata positiva: fin dalla mattina abbiamo lavorato, migliorato, fatto degli step. Quindi sì, positivo. Sono contento”.
Perché questa volta sei riuscito a fare questo tipo di lavoro e a migliorare? Lo sapete?
“E’ dall’inizio dell’anno che lo dico: lavoriamo bene, con costanza. Purtroppo ci sono situazioni più complicate e situazioni meno complicate. Qui mi sto trovando bene, quindi qualcosa arriva. Onestamente l’anno scorso sono stato in una situazione estremamente difficile per tutta la stagione e immagino che tutti conoscano il potenziale che posso avere. Purtroppo siamo comunque in difficoltà. È difficile capire questa moto, sinceramente. Il modo in cui devi spingere, il modo in cui devi entrare in curva… anche una piccolissima differenza di temperatura o di grip cambia tantissimo. Forse questa volta abbiamo capito qualcosa in più e proverò a usare questa prestazione per migliorare. Lavorando si può trovare la quadra”
La pistà può avervi dato una mano?
“Sì, il grip non è altissimo, però è molto costante e la pista è molto piatta. Questo ci sta aiutando parecchio”.
Ti dispiace un po’ che nei prossimi giorni possa piovere?
“Eh, spero che cambi completamente la situazione, anche se sarà difficile. Al momento mi sento comodo, mi sento bene, quindi un po’ sì, mi dispiacerebbe. Però è quello che è”.
Durante le Practice, a un certo punto ti sei fermato, hai cambiato la carena e poi sei tornato in pista con quella nuova. Hai scelto quella configurazione lì?
“Le cose stavano già andando bene. Con quella mi sono trovato un po’ meglio, quindi è stato positivo. L’ho distrutta, quindi vediamo… speriamo che per domani ci sia di nuovo. Vorrei averla per domani ma in caso di pioggia comunque non la useremmo”.
A proposito di pioggia: a Jerez avevi detto che sul bagnato avevi gli stessi problemi dell’asciutto. Qui, avendoli forse risolti, potrebbe migliorare la situazione anche sull’acqua? “
"Me lo auguro. A Jerez abbiamo avuto tanti problemi di trazione. Spero che qui invece si riesca a spingere un po’ di più”, ha concluso il pilota Ducati.