Profile picture for user Daniela Piazza

Surra tra i grandi della Superbike: “A Mauri saranno cresciuti i capelli!”

“Ho cercato di buttarmi dentro per vedere cosa succedeva, poi ho mollato quando ho visto che non ne avevo per stare con i big. Due anni fa mi sarei steso, oggi ho studiato le linee di Bulega”
Surra tra i grandi della Superbike: “A Mauri saranno cresciuti i capelli!”

C’è un nuovo volto che si sta facendo largo a grandi passi tra i migliori piloti del Mondiale Superbike ed è quello di Alberto Surra. Grande sorpresa del venerdì a Balaton Park, il 21enne torinese si è messo in luce anche nella prima gara di questo Round sulla pista ungherese, portando in ottava posizione la Panigale V4 R del team Motocorsa dopo aver regalato spettacolo nelle prime tornate. Secondo solo a Nicolò Bulega alla partenza, Surra è riuscito infatti a inserirsi tra i grandi protagonisti del campionato, con una performance fatta tutta di cuore, testa, polso e di quel pizzico di incoscienza tipo di un debuttante.

“Credo di avere uno stimolo in più, perché per me si tratta di un mondo nuovo: sto provando a sperimentare per cercare di capire il limite, l’erogazione del motore e come funziona l’elettronica. Oggi sono fortunatamente riuscito a stare con i ‘big’ per i primi otto giri e sono contento di aver resistito così tanto. Dopo ho avuto dei problemini: dobbiamo sistemare la seconda parte di gara, perché non sono abituato a stare lì con loro e ad avere un passo del genere - ha raccontato Alberto a fine gara - Sono contento per il fatto che negli ultimi giri sono riuscito ad avvicinarmi un po’ a Locatelli dopo che mi ha superato. Ho continuato a guidare come se avessi la gomma nuova e poi ho fatto fatica, ma sono contento di averlo capito perché potremo lavorarci per fare meglio domani. Al momento non penso alle regolazioni durante la gara, ma lavorerò con la squadra e con Ducati per comprendere quello che posso fare. Non vedo l’ora di capire come funziona!”.

Nessun timore reverenziale da parte del ducatista, che non si è tirato indietro nemmeno quando si è trovato a lottare con un pilota del calibro di Miguel Oliveira.

Follow

“Mio papà è calabrese e ho preso un po’ da lui - ha commentato ridendo - Ho cercato di buttarmi dentro per vedere cosa succedeva. Fortunatamente l’anteriore non si è chiuso, ma devo cercare di controllare un po’ di più la mia parte emotiva, perché sono un pilota deciso. Sto cercando di capire qual è il limite e in questa gara sono riuscito a farlo, perché non ho mai preso grossi rischi. Quando ho visto che non ne avevo per stare con loro ho mollato un pochino, riuscendo a restare in piedi e a portare a casa dei punti, dei chilometri e dei dati su cui lavorare”.

In questo weekend in cui sta facendo conoscere dal grande pubblico, Surra ha raccontato cosa vorrebbe far sapere di sé: “Sono un ragazzo di 21 anni che ha un sogno e fortunatamente mi è stata data la possibilità di viverlo quest’anno. Non penso sia un sogno inarrivabile: devo cercare di migliorare passo passo per arrivare al mio obiettivo, che è quello di vincere un Mondiale. Adesso però non sono pronto per farlo e nemmeno per vincere una gara. Quindi, il mio obiettivo attuale è quello di chiudere tra i primi dieci. Oggi sono riuscito a farlo, arrivando ottavo, e domani cercheremo di fare ancora meglio. Se dovessi però arrivare decimo non fa niente, perché avremmo portato comunque a casa dei dati su cui lavorare per fare ancora meglio. Ho grande calore a casa, perché credo che tutti quelli che mi conoscono mi vogliano bene, chi più e chi meno. Ne sono contento”.

Cosa è passato per la testa del piemontese mentre si trovava in seconda posizione? Ha pensato di provarci, o che era meglio restare tranquillo per evitare di lanciarla e scatenare l’ira di Lorenzo Mauri?

Podcast

Conoscendo Lorenzo, credo che nei primi otto giri gli siano cresciuti i capelli - ha osservato ridendo - Due o tre anni fa, quando ero più impulsivo, mi sarei sicuramente steso, perché mi sarebbe venuta voglia di strafare. Invece oggi mi sono detto che era il caso di stare dietro e di capire che linee facesse Bulega. Lui è un professionista, fa davvero la differenza con questa moto: riesce a guidare con degli angoli che a noi non riescono. Dobbiamo cercare di fare lo stesso o qualcosa di simile, ma per essere la mia terza gara non mi sembra di essere andato male”.

Oltre ad essere maturato molto negli ultimi anni, Alberto può fare affidamento anche sui consigli di una squadra di grande esperienza.

Lorenzo mi sta dando una grossa mano. Oltre ad avermi dato questa opportunità, da ex pilota riesce a capire le situazioni e prima della gara mi ha detto di stare esterno alla partenza, per preparare Curva 2. Sono riuscito a farlo, anche perché devo dire che il primo giro mi riesce sempre bene e riesco a recuperare qualche posizione anche quando parto dietro - ha spiegato - Sto lavorando tanto con il mio ingegnere telemetrista e con il mio capotecnico, che ha una grandissima esperienza con piloti come Bezzecchi. Sono un po’ duri con me, si arrabbiano quando va male, come è giusto che sia perché sanno che abbiamo un grosso potenziale. Devo migliorare su determinati aspetti, ma stiamo cercando di farlo”.

Share this article
Daniela Piazza