È il weekend della festa Ducati al WDW di Misano, che fa da antipasto al round di Donington della prossima settimana. Il Mondiale Superbike si appresta infatti a godersi le meritate vacanze con la coppia Bulega-Lecuona davanti a tutti.
In terza posizione spicca invece Yari Montella con la Panigale del team Barni. Visto quanto fatto in questo inizio di stagione, Marco Barnabò si gode i risultati del pilota campano.
Dall’altra parte del box, invece, Alvaro Bautista sta faticando non poco a trovare la giusta via da seguire. Una prima parte di Campionato complicata per il numero 19, costretto a fare i conti con una Ducati che non gli ha offerto la fiducia sperata.
Di questo e molto altro ne abbiamo parlato con il manager orobico.
"Quello di Yari è stato un bell’ inizio di stagione e a Misano è stato davvero bravo – ha ricordato – mi auguro che a Donington riesca a confermarsi e soprattutto a essere competitivo anche su piste meno adatte al suo stile di guida, come ad esempio Magny-Cours. Stiamo lavorando proprio per questo: dobbiamo diventare consistenti ovunque. Alla fine è soltanto al suo secondo anno in Superbike e ha ancora meno esperienza rispetto ai piloti di riferimento della categoria. Noi siamo molto soddisfatti: è serio, lavora bene, si impegna e anche la squadra sta facendo un ottimo lavoro."
L'idea è quella di continuare insieme anche nel 2027, giusto?
"Da parte nostra sì. La volontà è sicuramente quella di tenerlo. Poi vedremo se si presenteranno opportunità importanti per lui, ma oggi la nostra intenzione è continuare insieme."
Discorso diverso invece per Alvaro Bautista, le cui aspettative erano decisamente più alte.
"È normale dire che sia noi che lui ci aspettassimo qualcosa di più. L'impegno non manca assolutamente: Alvaro lavora tanto e noi abbiamo fatto tutto quello che era nelle nostre possibilità. Però, a parte il podio ottenuto sul bagnato in Australia, non siamo mai riusciti a essere dove pensavamo di poter stare. Probabilmente Bautista sta anche andando leggermente meglio rispetto all'anno scorso, ma il problema è che gli altri sono migliorati molto di più. Il fatto è che Il livello della Superbike si è alzato enormemente e ogni weekend si corre a ritmi che fino a poco tempo fa erano impensabili”.
C’è un aspetto che Alvaro sta soffrendo in particolare oppure è un mix di fattori?
“Non c'è una singola area in cui soffre particolarmente. Non è che manchi in frenata o in accelerazione. È un insieme di piccoli dettagli che, curva dopo curva, finiscono per costare quei sei o sette decimi che fanno la differenza. Singolarmente sono perdite quasi impercettibili, ma quando le sommi su tutto il giro diventano un distacco importante. La difficoltà è che oggi non vediamo una soluzione chiara. Continueremo a lavorare, a provare cose nuove e a cercare miglioramenti, ma stiamo parlando di guadagnare magari un decimo qui e un decimo là. Il problema è che mentre noi recuperiamo un decimo, quelli davanti spesso ne trovano mezzo secondo. Per questo motivo non esiste una bacchetta magica e non credo che da un giorno all'altro si possa trovare un assetto capace di restituirci sette o otto decimi. Con Montella il percorso è stato diverso. L'anno scorso faceva molta più fatica, poi durante l'inverno si è preparato bene, è salito sulla moto e fin dal primo test ha trovato immediatamente il feeling giusto. Con Bautista invece questo non è successo. È arrivato in Australia e già nelle prime uscite accusava un distacco importante. Quando parti da sei o sette decimi di ritardo, recuperare diventa estremamente difficile”.
Anche con Petrucci però avete faticato il primo anno…
“Vero! Anche con Danilo ci era voluto tempo. Nel primo anno avevamo faticato molto prima di trovare una strada che gli permettesse di essere competitivo. Con Bautista, inoltre, all'inizio abbiamo perso tempo cercando di seguire una filosofia di assetto molto vicina a quella della moto precedente. Solo più avanti abbiamo cambiato direzione, ma nel frattempo sono arrivati anche l'infortunio e altre difficoltà”.
Ovviamente si parla di futuro… Vedi un 2027 con Bautista?
“Sul futuro dovremo confrontarci. Se lui ci dirà di voler continuare, dovremo valutare attentamente la situazione. Le aspettative che avevamo a inizio stagione non sono state rispettate e bisogna capire se sia giusto proseguire insieme. Se a fine campionato ci ritroveremo con una moto costantemente sul podio e l'altra lontana dalle posizioni di vertice, credo che né noi né Alvaro potremo considerarci soddisfatti."
Si parla molto anche del mercato piloti. BMW non ha esercitato l’opzione con Petrucci che scadeva il 30 giugno. Qualora Bautista dovesse fermarsi, ci faresti un pensiero per Petrux?
"Oggi la priorità è chiudere il lavoro iniziato con Montella e continuare a crescere con lui. Per quanto riguarda il futuro, valuteremo tutti i candidati nel caso in cui con Bautista non si riescano a raccogliere i frutti sperati da entrambi le parti. Con Petrucci abbiamo ottenuto ottimi risultati: abbiamo vinto gare e fatto un lavoro importante insieme. Per questo motivo sarebbe sbagliato non considerarlo. Ma la cosa fondamentale è che chiunque venga nel nostro team abbia le motivazioni giuste per valorizzare il lavoro della squadra, delle persone che ci lavorano e degli sponsor che investono."