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Honda HRC mette in archivio i test a Suzuka in un mercoledì tra asciutto e bagnato

Condizioni mutevoli nell’ultimo giorno di test in vista della 8 Ore. Rea: “Qualunque meteo ci sarà domenica saremo preparati”. Takahashi: “Preferirei un clima più caldo, le alte temperature sono un punto di forza della Honda”
Honda HRC mette in archivio i test a Suzuka in un mercoledì tra asciutto e bagnato

Conquistata lo scorso anno la sua quarta vittoria consecutiva nella 8 Ore di Suzuka, la 31ª nella storia di Honda, il team Honda HRC ha portato avanti la sua preparazione in vista della 47ª edizione della “gara delle gare” affrontando quest’oggi, con Takumi Takahashi, Jonathan Rea e Somkiat Chantra, la seconda e ultima giornata di test sul celebre tracciato giapponese.

Un mercoledì condizionato da diverse bandiere rosse e dalla pioggia caduta verso l’ora di pranzo, che ha di fatto spezzato in due la giornata bagnando il tracciato per le sessioni pomeridiane, dopo due turni di prove mattutini disputati su asfalto asciutto e con temperature di circa 25 °C.

Terzo al termine del martedì, a circa 6 decimi dalla vetta occupata dal team Yamaha Factory Racing, l’equipaggio Honda HRC ha chiuso il test occupando la quarta posizione della classifica di giornata con il tempo di 2’05”598 e con un ritardo di circa 9 decimi dal riferimento siglato dal BMW Motorrad World Endurance Team.

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Tutti e tre i piloti hanno preso parte alla prima sessione: Chantra è sceso in pista per primo, per poi lasciare la Honda #30 nelle mani di Takahashi e di Rea. Takahashi ha fatto registrare il miglior tempo della squadra, nonché il quarto assoluto della sessione, con un giro in 2’05”600 su pista asciutta.

Chantra ha poi completato l’intera seconda sessione, continuando ad acquisire esperienza con la moto e a migliorare il proprio ritmo. I thailandese ha messo a referto il suo miglior tempo personale con un giro in 2’05”598, il terzo più veloce della sessione.

L’arrivo pioggia ha completamente bagnato “l’ottovolante” di Suzuka per la terza sessione di giornata, in cui Takahashi e Rea si sono alternati al comando. È stato proprio il nordirlandese a registrare il tempo più veloce del turno in 2’18”898, mentre il team raccoglieva preziose informazioni sulla moto in condizioni di bagnato.

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Sebbene la pioggia sia gradualmente diminuita, la pista è rimasta bagnata anche per la sessione successiva. Chantra è sceso in pista per primo, lasciando poi il posto a Takahashi, che ha dominato il turno con il tempo di 2’18”678.

Nonostante la pioggia avesse smesso di cadere, anche la quinta e ultima sessione del mercoledì si è disputata su pista bagnata. Nell’occasione, Chantra è stato il solo pilota del team Honda HRC a tornare in azione per completare il programma di questi test. Quinto tempo più veloce della sessione finale per Somkiat, autore del crono di 2’19”377.

Le classifiche riepilogative delle sessioni di oggi e di martedì

Classifica riepilogativa mercoledì
Classifica riepilogativa mercoledì

Classifica riepilogativa martedì
Classifica riepilogativa martedì

Piloti soddisfatti del lavoro svolto in pista

Tanti chilometri macinati per Chantra, che sta familiarizzando con il tracciato giapponese.

“Sono soddisfatto di come è andata oggi. Stamattina, sull’asciutto, ho migliorato il mio miglior tempo sul giro di circa mezzo secondo. Abbiamo anche provato un long run e il mio ritmo era piuttosto buono - ha dichiarato a fine giornata - Venerdì e sabato avrò ancora tempo in pista per continuare a spingere e migliorare. Nel pomeriggio è arrivata la pioggia ed era la prima volta che guidavo sul bagnato a Suzuka. All’inizio ho fatto un po’ fatica, quindi ho fatto molti giri cercando di imparare e capire le sensazioni con la moto e le gomme. Onestamente, quando sono arrivato qui per la prima volta, ho sentito un po’ di pressione. Ma Jonathan e Takumi mi hanno aiutato molto a mantenere la calma e ad affrontare le cose un passo alla volta. Takumi ha molta esperienza qui e anche Jonathan conosce molto bene Suzuka, quindi sono molto felice di condividere il box con loro. Anche la squadra è stata fantastica. La moto era già ben preparata e mi sono sentito subito a mio agio. Non ho dovuto cambiare molte cose, mi è bastato salire in sella e guidare, e questo ha reso il mio lavoro più facile. La 8 Ore di Suzuka è una gara molto importante e in passato l’ho seguita ogni anno. Ho sempre pensato che un giorno mi sarebbe piaciuto correre qui, e ora ho l’opportunità di farlo. Il mio obiettivo per questo fine settimana è dare il massimo e continuare a migliorare il mio ritmo. Voglio godermi il fine settimana perché quando ti diverti in sella e lavori insieme alla squadra, tutto diventa più facile”.

Test positivo anche per Rea: “Sono soddisfatto del lavoro svolto in questi due giorni. Per Chantra è la prima 8 Ore di Suzuka, ma ci siamo alternati alla guida della moto e tutti e tre noi piloti abbiamo dimostrato un buon ritmo. Oggi le condizioni meteorologiche erano diverse, ma sono contento perché ho potuto capire come si comportano le gomme e la moto sul bagnato. Qualunque sia il meteo domenica, saremo almeno preparati per entrambe le condizioni. Dal punto di vista della squadra, sono molto felice di condividere il box con Somkiat e Takumi. Chantra sta facendo davvero un ottimo lavoro. Passo dopo passo è diventato sempre più veloce e stamattina è stato davvero impressionante. Ovviamente, ogni volta che posso, cerco di aiutarlo perché ho una buona esperienza e questa è la sua prima volta alle 8 Ore di Suzuka. Ha tutto il talento per essere veloce, ma a volte posso dargli qualche consiglio sulla moto, sulle condizioni o sul circuito. Takumi è il pilota che ha ottenuto più successi nella storia di Suzuka. È un ragazzo fantastico e molto veloce sia sul bagnato che sull’asciutto. Giorno dopo giorno cerco di farlo uscire un po’ dal suo guscio perché è molto riservato, così magari entro domenica potremo avere un po’ più di vivacità nel box. Qui siamo una squadra. Lavoriamo come una famiglia perché tutti abbiamo lo stesso obiettivo. Per quanto riguarda il resto del gruppo, non penso troppo alle altre squadre perché abbiamo già abbastanza su cui concentrarci all’interno del nostro box. Naturalmente ci sono molte squadre forti in entrambe le condizioni, ma durante i test è difficile capire esattamente chi sia il più veloce perché ognuno ha strategie diverse. Sono soddisfatto del nostro lavoro e, se continuiamo così, possiamo fare un ottimo lavoro”.

Takahashi ha aggiunto: “Sia il team che i piloti ritenevano importante che Chantra potesse disporre del maggior tempo possibile in pista. La cosa più importante era che prendesse confidenza con la moto e con il circuito. Nel corso di questi due giorni di test, i suoi tempi sul giro sono migliorati in modo piuttosto lineare e tutti e tre i piloti hanno mantenuto un buon ritmo, quindi penso che sia andata bene. Per quanto riguarda le condizioni, quest’anno sono completamente diverse rispetto all’anno scorso. Ad essere sincero, preferirei un clima più caldo perché penso che le temperature più elevate possano rappresentare uno dei punti di forza della Honda. Personalmente, vorrei che le temperature fossero almeno dieci gradi più alte. L’anno scorso le condizioni erano molto difficili perché avevamo solo due piloti. Quest’anno è diverso, con tre piloti. Johnny ha molta esperienza nelle gare di endurance e Chantra proviene da un paese caldo, quindi sotto questo aspetto avrei preferito che facesse più caldo. Ma quest’anno la gara si svolge un mese prima e la stagione delle piogge non è ancora finita, quindi le cose stanno così. Anche sul bagnato tutti sono stati veloci e penso che possiamo essere ottimisti. A dire il vero, probabilmente ero io quello più preoccupato per la pioggia. Sono diversi anni che non guido come si deve sul bagnato, anche se lo stesso vale per molti piloti. Ma una volta in sella, i tempi sul giro sono venuti abbastanza facilmente e mi sono sentito meglio di quanto mi aspettassi”.

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Daniela Piazza