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Cilindrata aperta? Torna Aprilia? Per il 2027 e 2028 non cambierà nulla!

L’ANALISI - Sul tavolo ci sono diverse proposte per il futuro della Superbike, ma ad oggi l’apertura della cilindrata vanificherebbe gli investimenti da parte di Ducati, BMW e Bimota. Le Case hanno un solo obiettivo che mira al 2029
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Uno dei temi di cui tanto si discute è quello legato al futuro della Superbike tra idee e proposte al fine di migliorare il Campionato in ottica futura. A Misano, in MSMA, le Case si sono infatti ritrovate per discutere quale sia la strada più percorribile da seguire per gli anni a venire.

Tra queste c’è quella legata all’apertura della cilindrata, che andrebbe di fatto a dare l’opportunità a nuovi Costruttori di entrare ed investire nel Campionato. A tal proposito, nel paddock, si è rincorso il nome di Aprilia, che in Casa ha la RSV4 1100.

Secondo quanto appreso dopo il round di Misano, il discorso legato all’apertura della cilindrata dovrà però aspettare ancora un bel po’. Il motivo infatti è molto semplice: Ducati, giusto per fare un esempio, il 1100 lo aveva già in casa, ma in virtù dell’attuale regolamento ha deciso di lanciare la Panigale V4 di ultima evoluzione, rivedendo i propri investimenti e la sua strategia di mercato. 

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Se dovesse passare oggi per il 2027 l’apertura della cilindrata, tutto ciò andrebbe a vanificare gli investimenti fatti dalla Casa di Borgo Panigale. Una situazione in cui si ritroverebbe anche la BMW, che come ben sappiamo lo scorso anno ha portato sul mercato la nuova M 1000 RR, così come la Bimota, che recentemente ha omologato la nuova moto.

Insomma, lo scenario di questa Superbike per il 2027 e 2028 dovrebbe rimanere quello attuale senza particolari stravolgimenti all’orizzonte. Tutto ciò trova conferma se consideriamo quella che è la volontà delle Case, ovvero regolamenti all’insegna della stabilità senza continue modifiche in corso d’opera. 

Su questo punto Honda, Yamaha, Ducati, Bimota, Kawasaki e BMW sono allineate. Ecco perché fino al 2028 e probabilmente 2029 si proseguirà sulla linea tracciata. Aprilia, la cui priorità è quella di puntare forte sulla MotoGP, dove tutti gli investimenti sono focalizzati, dovrà quindi attendere.

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Inoltre, giusto per la cronaca, l’attuale Aprilia RSV4 1100 basa le proprie radici su un progetto ultraventennale, considerando che quel telaio fu disegnato da Marco Zambenedetti, oggi responsabile del progetto Superbike per Ducati.

Di certo il ritorno di Aprilia nel paddock sarebbe un colpo non da poco per il Campionato, ma ad oggi, in vista del prossimo biennio, resta soltanto un sogno di inizio estate. 

 

 

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Riccardo Guglielmetti