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Suzuka, Takahashi: “Se c’è qualcuno che può girare in 2’03” domani, quello è Rea”

Rea: “Oggi c’era ancora un po’ di margine, ma credo che girare in 2’03” domani sia abbastanza ambizioso”, Chantra: “È solo la mia seconda volta a Suzuka, sono contento di migliorare progressivamente”
Suzuka, Takahashi: “Se c’è qualcuno che può girare in 2’03” domani, quello è Rea”

La 47ª edizione della 8 Ore di Suzuka ha cominciato a entrare nel vivo in un venerdì denso di attività in pista, con una sessione di prove libere mattutine, due sessioni di Qualifiche per ciascun gruppo di piloti e le prove notturne in tarda serata.

Una giornata decisamente positiva per l’equipaggio Honda HRC formato da Takumi Takahashi, Jonathan Rea e Somkiat Chantra. Dopo aver chiuso al quinto posto assoluto la sessione di prove libere, grazie al tempo di 2’05”323 siglato dal nordirlandese, lontano solo 143 millesimi dal miglior tempo fatto registrare dalla squadra di Yoshimura SERT, il team è riuscito infatti a chiudere le Qualifiche in vetta alla classifica risultante dalla media delle prestazioni dei due migliori piloti di ogni equipaggio.

Come previsto dal format, i piloti sono scesi in pista divisi in tre gruppi e ciascuno di loro ha completato due sessioni di Qualifiche nel corso della giornata. Primo a scendere in pista è stato Takahashi nella sessione riservata ai “Blue Rider”. Il giapponese ha fatto registrare il suo giro più veloce in 2’05”055 nel terzo passaggio, assicurandosi il secondo posto nella sessione a 208 millesimi dall’AutoRace Ube Racing Team. Nel successivo turno degli “Yellow Rider”, Rea ha dominato la classifica dei tempi con un giro da 2’04”583, l’unico giro sotto ai 2’05” registrato durante il primo ciclo di Qualifiche. Chantra è poi sceso in pista nella sessione dei “Red Rider”, piazzandosi sesto con il crono di 2’05”763 e 431millesimi di ritardo dal riferimento del team Honda F.C.C. TSR Honda France, che ha comandato la sessione.

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Stesso schema anche per il ciclo pomeridiano di qualifica, apertosi con il turno dei “Blue Rider”. Costante per tutti e 20 i minuti della sessione, Takahashi ha fissato il riferimento in 2’05.088 nel secondo dei nove giri percorsi. Rea ha poi migliorato ulteriormente il proprio tempo nella sessione degli “Yellow Rider”, abbassando il suo tempo della mattina a 2’04”422 nel terzo dei suoi cinque passaggi. Chantra ha completato le Qualifiche del team Honda HRC migliorando ulteriormente il proprio riferimento personale con il crono di 2’05”465, che gli è valso il quarto tempo nella sessione riservata ai “Red Rider”.

Grazie ai migliori crono di Rea e Takahashi, che hanno prodotto un tempo medio di 2’04”738, il team Honda HRC ha chiuso al comando della classifica, avendo la meglio per 75 millesimi sul BMW Motorrad World Endurance Team.

Commentando la propria prestazione, Jonathan Rea ha affermato: Oggi c'era ancora un po’ di margine, ho trovato un po’ di traffico nel mio giro, ma non abbastanza da giustificare cinque decimi di distanza dai 2’03”. Quindi penso che un 2’03” domani sia piuttosto ambizioso. Ovviamente farò del mio meglio, ma dipenderà dalle condizioni, quindi vedremo. In questa gara si tratta di trovare un compromesso tra tre piloti. Per me è più importante capire giro dopo giro come ottenere il massimo dalla moto. Passo dopo passo sto imparando, apportando alcune piccole modifiche al mio stile di guida e utilizzando anche alcune impostazioni elettroniche personalizzate. Sto cercando soltanto di capire come ottenere il meglio da me stesso, dalla moto e dalla pista. Per quanto riguarda la gara, preferirei la pista asciutta, ma se fosse bagnata siamo comunque in una buona posizione, perché Takumi è molto veloce sul bagnato. Anche Chantra è stato piuttosto veloce sul bagnato e lo sono stato anch’io, quindi penso che siamo preparati a qualsiasi condizione. Credo che quest’anno la 8 Ore di Suzuka sarà vinta dalla squadra che commetterà meno errori, manterrà un ritmo costante e non avrà problemi durante la gara. Cercherò semplicemente di mettere a frutto tutta la mia esperienza, mantenere la calma ed essere costante”.

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Anche Takumi Takahashi si è detto abbastanza soddisfatto del lavoro svolto sin qui.

“Guardando alla settimana trascorsa finora, tutti e tre i piloti sono riusciti a mantenere un ritmo simile. Ci sono alcune differenze, ovviamente, ma nel complesso abbiamo girato a un livello simile e penso che la squadra stia lavorando bene insieme. Detto questo, non posso dire di essere completamente soddisfatto, perché ci sono sempre aspetti da migliorare ogni anno. Oggi in realtà faceva più caldo del previsto, dato che all’inizio della settimana non avevamo corso con queste temperature, ma, rispetto all’anno scorso non ho avvertito una differenza significativa e i tempi sul giro sono venuti con naturalezza. Per domani le previsioni sono incerte, quindi se dovesse piovere sarà ovviamente difficile migliorare i tempi sul giro. In un certo senso, non è una cosa negativa perché ci sarebbero meno possibilità che qualcuno arrivi a girare in 2’03” - ha osservato -  Ma se qualcuno dovesse riuscirci, probabilmente sarebbe Johnny, e se ciò accadesse sarebbe una cosa positiva per la nostra squadra. Onestamente, non mi interessa particolarmente la Top 10 Trial. Certo, è meglio stare davanti, ma se ci trovassimo tra il terzo e il quinto posto, le posizioni cambierebbero comunque una volta iniziata la gara, quindi non ci faccio troppo caso. Per quanto riguarda la gara vera e propria, non sappiamo ancora come si comporterà il meteo e, al momento, sembra che ci siano probabilità piuttosto elevate di pioggia. Tuttavia, penso che tutti e tre noi piloti potremo essere competitivi sul bagnato. Credo che, se faremo ciò che dobbiamo fare come Honda HRC, i risultati arriveranno”.

Raccontando la sua giornata, Somkiat Chantra ha aggiunto: “Questa mattina abbiamo svolto le prove libere e ho cercato di trovare il feeling con la moto e anche con le gomme. Successivamente si sono svolte le sessioni di qualifica. Nella Qualifica 1 la pista era molto calda e non sono riuscito a ottenere un tempo sul giro davvero buono. Ho cercato di spingere, ma non è stata la scelta migliore perché ho commesso alcuni errori, soprattutto con la parte posteriore della moto: quando volevo andare più veloce e aprivo troppo e troppo in fretta l’acceleratore, la moto diventava nervosa e di fatto perdevo tempo sul giro. Nella seconda sessione di Qualifiche la temperatura della pista è migliorata e nel pomeriggio sono riuscito a migliorare il mio tempo sul giro e anche a mantenere un ritmo più costante. Prima di venire qui avevo completato solo un test, quindi, in realtà, questa è soltanto la mia seconda volta a Suzuka. Sono molto contento di essere riuscito a migliorare progressivamente negli ultimi giorni. Il team è fantastico, siamo tutti come una famiglia; mi aiutano a mantenere la calma e mi permettono di godermi la guida e di correre secondo il mio stile. L’assetto della moto è ottimo e molto fluido. L’elettronica e tutto il resto sono già a posto, quindi non ho bisogno di cambiare nulla. Sono semplicemente arrivato qui, ho guidato la moto e i tempi sul giro hanno iniziato subito a migliorare”.

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Daniela Piazza