Dopo aver parzialmente riscattato la sfortunata Sprint di sabato con il secondo posto conquistato nel Gran Premio di Spagna, Marco Bezzecchi è tornato in azione sulla pista di Jerez per affrontare una giornata di test. Un lunedì utile per affinare ulteriormente le doti di un’Aprilia RS-GP che è ormai diventata una delle moto più performanti sullo schieramento e riuscire a riportarla alla vittoria già nel prossimo appuntamento in Francia, lavorando di fino su ogni più piccolo dettaglio. Proprio per questo non si sono viste grosse differenze sulla moto portata in pista dal romagnolo nel turno mattutino, che ha concluso con il sesto tempo e 375 millesimi di ritardo dal riferimento di Alex Marquez.
“La moto è molto simile” ha confermato Bezzecchi, illustrando il suo programma per questa giornata di test: “Stiamo svolgendo un tipo di lavoro che non si riesce a fare durante il weekend, ovvero quello di sperimentare alcune soluzioni a livello di assetto e di elettronica. Al momento, sta andando bene. La pista è fantastica e ha tantissima aderenza. È talmente buona che è anche abbastanza difficile riuscire a capire, ma di sicuro così ci divertiamo perché siamo veloci. Non ho ancora provato niente di base sulla moto, non so se lo farò questo pomeriggio”.
Cosa sta cercando di migliorare il team Aprilia? “Tutto - ha risposto Marco - Sono disposto a lavorare su ogni dettaglio e su ogni aspetto della mia guida. Ho faticato per tutto il fine settimana, in particolare in tutto il terzo settore. Quindi, stiamo cercando anche di lavorare su quell’area del tracciato, che è molto importante. Nel complesso, la moto ha ancora molti aspetti in cui può migliorare e stiamo cercando di farlo questo pomeriggio”.
Mentre l’anno scorso, di questi tempi, l’Aprilia era alla ricerca di una strada da seguire, ora lavora sui dettagli per cerare di perfezionare una moto capace di trionfare in tre dei quattro GP sin qui disputati.
“Fa piacere, perché è sicuramente frutto del grande lavoro svolto dal nostro gruppo, sia nel box che a Noale. È anche una bella dose di carica extra, perché bisogna continuare a lavorare sodo”, ha commentato il Bez, poi incalzato sul fatto di temere di compromettere l’ottimo equilibrio della RS-GP nel tentativo di migliorare.
“Non so se siamo i migliori e non lo sapremo fino alla fine del Mondiale. Quindi la smetterei con questa cosa... Comunque, alla fine, non si tratta di fare un lavoro diverso rispetto a quando bisogna migliorare, anche se non ci si può ovviamente aspettare di trovare qualcosa che ti faccia fare un passo avanti incredibile, come capita magari quando sei molto in difficoltà e trovi una soluzione che fa una grande differenza - ha spiegato - È vero che adesso siamo messi meglio un po’ in generale, ma questo non significa che non dobbiamo migliorarci, anzi. Si tratta di trovare delle soluzioni che ci diano sempre qualcosina in più, ma fondamentalmente non mi sembra che ci sia alcun tipo di timore da parte degli ingegneri e di Sterlacchini nel provare a sperimentare. Alla fine, è doveroso comportarsi così sia da parte loro che da parte mia, che sono sempre aperto a cerare di sistemarmi nella guida e in tutto quello che si può sistemare, per cercare di andare meglio”.
Parlando di passi avanti, il suo compagno di squadra Jorge Martin ha raccontato di essere riuscito a trovare qualche decimino sistemando la moto, ma Marco non sa dire in che direzione sia andato. “Non so se sia venuto nella mia direzione, o abbia fatto cose diverse. Non ne ho idea”, ha concluso.