La Sprint di ieri aveva creato grandi aspettative per Bagnaia, ma la realtà del GP è stata molto diversa. Pecco nella prima metà di gara è riuscito a stare nella scia di Di Giannantonio, non troppo lontano dal gruppo che lottava per il podio, ma nella seconda metà è crollato. È passato sotto la bandiera a scacchi in 10ª posizione, ormai un semplice passeggere della sua moto.
“Oggi è andata molto male - ammette il piemontese - Purtroppo, è da inizio anno che nella gara di domenica perdo tanta velocità, non riesco a essere competitivo e stiamo cercando di capire come migliorare. Secondo me, stiamo facendo un gran lavoro nelle prove, siamo progredendo. Qui ad Austin sono riuscito a partire davanti nello schieramento e ieri, nella Sprint, ho lottato. Oggi, invece, non c’era verso di essere veloci. Dal primo giro non riuscivo a spingere e ho finito le gomme dopo 8 giri”.
Ti aspettavi di essere così in difficoltà?
“Al mattino, nel warm up, avevo iniziato a sentirmi peggio rispetto a ieri, la moto mi sembrava più pesante e con meno grip”.
Hai sperato di potere rimanere con Di Giannantonio?
“Ci credevo. Avevo visto che Fabio era andato a riprendere il primo gruppo, io avevo deciso di aspettare perché non sentivo grip al posteriore e non volevo consumare troppo lo pneumatico. Nonostante questo, senza spingere, l’ho finito subito. Gli ultimi 3 o 4 giri ero veramente al limite, rischiavo di cadere solo inserendo le moto nelle curve a destra”.
Nella lotta contro Marquez e Bastianini non c’era nulla da fare?
“Ho provato a spingere fino alla fine, ma negli ultimi giri potevo girare solo in 2’05”. Appena piegavo a destra perdevo il posteriore, è stato un consumo di gomma molto strano. All’ultimo giro Marini mi ha superato all’esterno, non potevo fare più nulla”.
È stata una situazione simile a quella vissuta in Thailandia?
“Sì, e anche simile a Goiania. Qui e in Brasile abbiamo lavorato meglio, ma in tutti e tre i GP ho faticato molto la domenica. Devo cercare di sopravvivere e anche così finisco completamente la gomma posteriore”.
Le Aprilia non sembrano avere certi problemi…
“Aprilia quest’anno ha fatto un passo in avanti enorme, è migliorata tantissimo, fa la differenza soprattutto non consumando le gomme pur andando così veloce. Noi eravamo sempre stati forti nella gestione degli pneumatici, mentre ora siamo limitati dal fatto che la moto non rallenta e non gira, quindi dobbiamo usare la gomma posteriore e la finiamo presto”.
Ducati non è più la moto da battere?
“Aprilia è davanti, anche abbastanza lontana”.