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Bagnaia: "Ho fatto il reset che cercavo? Spero di poterlo dire domani sera"

"Martin si è meritato la vittoria e il suo sorpasso è stato corretto. Questo 2° posto è parte di un percorso iniziato nei test invernali e mi dà molta fiducia"

MotoGP: Bagnaia: "Ho fatto il reset che cercavo? Spero di poterlo dire domani sera"

Dalla prima curva a quando nel mancavano 9 alla fine Bagnaia è sempre stato davanti nella Sprint ad Austin. Purtroppo per lui, non è bastato per vincere. Martin, con l’azzardo della gomma media posteriore, non gli hanno lasciato scampo. Nonostante non abbia al collo la medaglia del metallo più pregiato, il piemontese della Ducati sa di non potersi lamentare. Questo GP sta andando nel verso giusto, tutta un’altra storia rispetto ai due passati.

Sono contento ma… ho perso la gara a 9 giri dalla fine - ammette con un sospiro - Ho fatto la scelta di gomme più giusta secondo noi, anzi secondo tutti considerando che Martin è stato l’unico a partire con la media. Ho dato il massimo nei primi giri, forse troppo, ma difficilmente sarei potuto arrivare in condizioni migliori con la gomma alla fine. Sono contento, fin qui è andato tutto bene”.

La gomma è crollata?
A 4 giri dalla fine ho iniziato a sentire delle vibrazioni provenire dalla gomma posteriore perché avevo spinto molto. Forse è dovuto anche le temperature più basse di oggi”.

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Era impossibile resistere al sorpasso di Martin?
Era imparabile, altrimenti l’avrei fatto. All’ultimo giro, ero passato sul traguardo con 8 decimi di vantaggio, ho cercato di fare più forte che potevo la prima parte del circuito per difendermi nel finale, ma non pensavo che Jorge si sarebbe buttato dentro alla 12. Avevo staccato forte, forse se avessi frenato un po’ prima avrei potuto incrociare, ma non ho gli occhi anche dietro (ride)”.

Qualcosa da ridire sulla manovra?
È stato correttissimo. Noi corriamo e si supera così, Jorge si è meritato la vittoria”.

Lo conosci bene, cosa pensi di questo suo ritorno?
Conosciamo tutti Jorge, sappiamo quanto sia forte. Non posso aggiungere molto altro, se non che ho lottato con lui due stagioni per il Mondiale e quando lo ha vinto è stato più costante di me. Si merita questo tipo di risultati, ha lavorato tantissimo e posso solo congratularmi con lui.

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Solo l’impennata finale non gli è andata bene…
È da tanto tempo che non impenno. Il mio team non permette alla moto di farlo, quindi non conosco quelle sensazioni (ride)”.

Torniamo a te, come ti senti dopo una gara del genere?
Secondo me questo fa parte di un percorso iniziato dai test invernali, dove mi ero trovato abbastanza bene. Purtroppo, nelle prime due gare avevo sbagliato il time attack, questa moto spinge un po’ in ingresso, non è semplice fermarla. Qui abbiamo fatto un piccolo passo in avanti, ma non penso che avrei potuto lottare per la pole position. Inoltre, la gomma posteriore ci viene più incontro, anche se dobbiamo capire come andare più forte quando abbiamo la carcassa più dura. Anche in Brasile andavo forte, ma sono state due gare complicate partendo indietro, qui essere davanti sullo schieramento ha fatto la differenza”.

È il reset che cercavi?
Lo spero. Il weekend finirà domani e spero di potere dire lo stesso”.

Un risultato del genere quanta fiducia dà?
Molta, arrivare davanti dà un gusto incredibile. Bisogna dire che mancavano due piloti forti, Diggia e Marc, ma penso che sarei potuto comunque salire sul podio. Per domani sono ottimista, ma sarà una gara tosta, farà molto caldo e la gestione delle gomme sarà molto importante. Sembra farà molto caldo e nelle prime due gare ho sofferto con quelle temperature, vedremo”.

Cosa ci dici del nuovo codone?
Dà più stabilità nelle curve veloci e in uscita mi sento più a mio agio”.

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Matteo Aglio