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Bastianini: "Ho sbagliato io, non sono riuscito a sfruttare al massimo la KTM"

"Domani dovrò cercare di fare meglio. Il nuovo telaio aiuta in alcuni punti e come tempi, mentre la carena più stretta non mi dà alcun extra. Il time attack? Sono uscito quando la pista non era in condizioni ottimali"

MotoGP: Bastianini: "Ho sbagliato io, non sono riuscito a sfruttare al massimo la KTM"

Un po’ come successo a Luca Marini, anche Enea Bastianini non ha saputo leggere correttamente il meteo e unire tutti i punti per dare vita ad un time attack da ingresso diretto in Q2. Diciassettesimo a fine giornata, il pilota del team KTM Tech3 ha palesato la propria frustrazione per il risultato mancato.

“È andata un po’ meglio del previsto e sono riuscito a guidare abbastanza bene. Onestamente la strategia adottata al pomeriggio non è stata ottimale in quanto quando ho messo la gomma nuova la pista non era in buone condizioni, pioveva e c'era un forte vento. In particolare, nel secondo e nel terzo settore non riuscivo a entrare nelle curve 4,6 e 7. Ho riprovato successivamente, ma a quel punto gli pneumatici erano consumati e ho segnato lo stesso tempo del tentativo precedente. Se da un lato sono soddisfatto perché l'ingresso in Q2 era fattibile, dall’altro mi dispiace non aver saputo tirare fuori il massimo, ha dichiarato a caldo il romagnolo.

Malgrado il time attack non sia riuscito come avrebbe voluto, Enea ha promosso alcune delle novità provate.Ho girato con il nuovo telaio e credo abbia un buon potenziale, specialmente in curva. Ci manca ancora un po’ di grip, in quanto lateralmente tende a pattinare di più, ma come tempi ho notato un miglioramento, per cui credo lo manterrò anche nelle prossime giornate. Complessivamente non è ancora al 100%, ma qualche passo avanti lo garantisce, di certo quello vecchio ha già mostrato tutto il suo potenziale e quando cerco di fare di più non riesco”, ha quindi affermato.

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Restando sul piano tecnico, la nuova carena si presenta più stretta. Una peculiarità che sta non sta aiutando molto il riminese. “In realtà non cambia un granché. Dai dati è emerso che in qualcosa ci fa progredire, ma personalmente non avverto nulla, ha evidenziato.

Soprattutto alla curva 4 le bizze del meteo hanno complicato la vita ai piloti. Il vento ha reso la situazione critica, un po’ come a Silverstone lo scorso anno, e non riuscivo a guidare bene, ma eravamo tutti sulla stessa barca”, ha confessato.

Alla luce di tutti questi spunti, il bilancio di questo primo venerdì della stagione in quel di Buriram non può che essere in chiaroscuro. “Fino a metà turno ero in 11esima posizione. Ero in difficoltà nonostante avessi incontrato all’ultimo settore Miller. Avrei potuto fare un 1’29”7 all’inizio, quindi non siamo messi bene, ma neppure disastrosamente. Purtroppo il risultato di oggi non ci premia, ma è legato a diverse cause. Sono comunque più contento rispetto ai test quando avevo faticato, però certo vedersi tanto indietro fa male, il suo commento condito da un po’ di speranza.

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“Si può sempre rimediare. Bisogna essere positivi, lavorare e dare il 100% anche se in certe condizioni è difficile rimanere concentrati – ha ragionato - Forse è anche per questo che oggi non ho centrato il Q2, quindi domani cercherò di fare meglio avendo già compiuto diversi errori. Sicuramente non mi sento ancora a mio perfetto agio alla guida della KTM e devo accettarlo, ma in certi momenti riesco a guidare bene. E’ dunque importante trovare una soluzione”.

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Chiara Rainis