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Raul Fernandez: "Devo ancora lavorare sul time attack. Bene il passo gara"

"Con tanto grip e su gomma soft non sono riuscito a sfruttare al meglio il mio stile di guida, però nel complesso è stato un test positivo". Ogura: "Mi aspettavo di essere qualche decimo più veloce. Ho anche preso il raffreddore"

MotoGP: Raul Fernandez: "Devo ancora lavorare sul time attack. Bene il passo gara"

In costante crescita sul finale dell’annata scorsa Raul Fernandez ha concluso i test di Sepang in settima piazza, a panino tra la Ducati di Morbidelli e la prima KTM di Acosta. Un esito che ha confortato lo spagnolo della Trackhouse Racing malgrado non tutto abbia funzionato a dovere.

“Mi sento bene, perché dopo non essere riuscito a portare a termine il primo giorno di test per due anni consecutivi, finire distrutto è positivo. Queste sono state giornate molto importanti, in quanto abbiamo dovuto decidere qualche pacchetto aerodinamico adottare non avendo abbastanza tempo per preparare tutto o sceglierne un altro da omologare in Thailandia. Quindi, da questo punto di vista sono contento perché abbiamo dato l’ok a qualcosa che mi piace, mentre restano degli elementi che non mi fanno essere ancora totalmente a mio agio. In particolare,  in termini di velocità c’è ancora molto lavoro da fare”, ha spiegato condividendo con i media l’attuale punto debole della sua Aprilia.

Il time attack è stata la parte peggiore del test, specialmente  quando ho messo la gomma soft e quando la pista presentava molto grip. Non sono riuscito a fare un giro veloce e non ho potuto sfruttare a pieno il mio stile di guida. Al contrario il passo gara o comunque su pneumatico usato mi sono sentito a mio agio”, ha riconosciuto.

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“Lo scorso anno da metà a fine stagione ho fatto continui progressi in qualifica e ciò mi ha portato ad ottenere buoni risultati, di conseguenza migliorare la moto nel time attack sarà cruciale. A Buriram dovremo cercare di capire come tirare fuori il massimo dalla mescola morbida. Detto ciò,  nel complesso sono contento di quanto fatto”, ha in seguito considerato.

Promosso, dunque, il lavoro della Casa di Noale. La moto è competitiva e Bezzecchi ha dimostrato di essere molto veloce anche nel time attack. Personalmente dovrò qunidi darmi fare  per trovare una soluzione sotto questo aspetto, visto che invece, sul ritmo gara ci siamo”, ha chiosato.

Undicesimo assoluto, e abbastanza deluso,  il compagno di squadra Ai Ogura, convinto di poter fare una prestazione migliore, o in ogni caso maggiormente in linea con le proprie attese.

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“Mi aspettavo qualcosa di più, quindi non sono soddisfatto. Credo che sia un mix tra il pilota e la moto. Sinceramente mi aspettavo di andare qualche decimo più veloce, ma non sono riuscito. Le sensazioni in sella sono migliori rispetto alla 2025, tuttavia trovare quell’extra spinta è stato difficile”, ha confessato.

A domanda se abbia fatto un confronto con Bezzecchi, per capire dove perdesse maggiormente, il giapponese ha risposto: “Perlopiù nelle curve veloci. Lui riesce a portare maggior velocità e dunque fa girare più rapidamente la moto”.

Prossima occasione di riscatto sarà la Thailandia dal 21 al 22 febbraio. “E’ una pista diversa e inoltre è una delle mie preferite”, ha sottolineato prima di svelare di aver partecipato alla tre giorni malese non in perfetta forma fisica.Ho preso il raffreddore. Pur avendo tenuto sempre spenta l’aria condizionata da quando sono qui, l’ho preso lo stesso e non sono perché. Per fortuna che non ha influito più di tanto la mia guida”.

A dispetto di tutto qualcosa di positivo c’è. “ Ho completato l’intero programma previsto e non ho fatto incidenti”, ha infine rimarcato.

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Chiara Rainis