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Vinales soddisfatto: “Penso di avere una buona base per la Thailandia”

“Quest’inverno è stato più calmo del precedente, ma ci siamo mossi nella giusta direzione. Le mie condizioni fisiche? Ho messo alla prova la spalla con una caduta: per me è completamente guarita!”

MotoGP: Vinales soddisfatto: “Penso di avere una buona base per la Thailandia”

Maverick Vinales lascia la Malesia con il sorriso. L’alfiere del team Tech3 sa infatti che il 14° tempo con cui ha chiuso la terza e ultima giornata di test a Sepang non rispecchia il vero potenziale della RC16. Ma è frutto di un giovedì trascorso a sperimentare nuove configurazioni, piuttosto che andare alla ricerca del tempo sul giro.

“Mi sento molto bene fisicamente. Ad essere sincero, abbiamo usato la giornata di oggi per provare diversi assetti e differenti posizioni in sella. Abbiamo provato ad andare in direzioni diverse per capire cosa possiamo ancora migliorare. Naturalmente, la moto con cui mi sono trovato meglio è quella con cui ho chiuso la prima giornata di test e ho iniziato la seconda. Mi ha dato le sensazioni che mi sono piaciute di più e sono abbastanza soddisfatto di iniziare la stagione con quella moto”, ha raccontato Maverick al termine dei test.

“Ci sono risalito a fine giornata? Sfortunatamente no, perché avevo tanti elementi da provare oggi per confermarli o dire che non mi piacciono. Ho dovuto provare tantissimi elementi e a fine giornata sono caduto, ma non con la moto che mi piaceva. Poi l’altra moto aveva un assetto completamente diverso e una diversa posizione di guida. Non sono riuscito a fare un buon time attack” ha continuato il pilota spagnolo, spiegando di aver realizzato il suo riferimento di giornata con una configurazione lontana da quella che avrebbe voluto: Ero contento dei tempi sul giro che ho realizzato il primo e il secondo giorno e dobbiamo ancora esplorare molte aree. Quindi questa era una buona giornata per farlo”. 

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Vinales non sa dire con certezza dove avrebbe potuto chiudere questi tre giorni se avesse usato la sua configurazione preferita

“Non lo so, non ne sono sicuro. Non si può mai sapere. Ma sicuramente più avanti. Quello che mi piace è il feedback che ricevo dalla moto, che è stato ottimo soprattutto il secondo giorno al mattino. È ciò che cerco sempre e partirò così in Thailandia, dove non avrò molte cose da provare, ma dovrò solo lavorare per la gara. Perché penso di aver trovato una buona base  - ha detto Vinales - Ci sono molte nuove parti nel mio pacchetto ideale? Non molte cose rispetto al test a Valencia. Ho terminato quel test con delle buone sensazioni e anche qui, con una moto simile a quella di Valencia, ho un buon feeling. La moto non è particolarmente diversa. Ci sono alcuni elementi nuovi ovviamente e alcuni, come l’aerodinamica, devo provarli ancora in Thailandia: devo confermare cosa mi piace e cosa non mi piace. Ma già l’anno scorso abbiamo fatto un ottimo lavoro nella seconda parte della stagione”.

Il duro lavoro svolto in inverno ha dato i suoi frutti?

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Sono certamente soddisfatto di quest’inverno, ma c’è ancora molto lavoro da fareha risposto il portabandiera del team Tech3, incalzato sul fatto di aver riscontrato qualche differenza rispetto agli anni precedenti: “È difficile da capire. Ogni anno è diverso, il livello delle moto è diverso. È sempre complicato, però penso che stia funzionando abbastanza bene. Capisco molto velocemente cosa mi serve sulla moto per andare veloce e dove dobbiamo lavorare ancora di più per coprire i punti più deboli della moto. Penso che sia un lavoro da fare tutto l’anno. Quindi, è molto chiaro dove dobbiamo andare in termini di assetto e componenti. Quindi, i test sono stati positivi fino adesso”. 

La musica sembra cambiata rispetto allo scorso anno, quando i quattro piloti KTM sembravano essere andati in direzioni completamente diverse dopo i test a Sepang.

Credo che alla fine sia per il modo in cui lavoriamo: non ci sono tanti elementi diversi, ma quelli appropriati. Facciamo dei piccoli passi avanti e, onestamente, è molto più facile lavorare così - ha osservato - L’anno scorso è stato difficile, perché avevamo molti telai e tante cose da provare. Quest’anno è stato un po’ più calmo, ma nella giusta direzione. In azienda hanno fatto un ottimo lavoro e credo che adesso sia bene riposarsi una settimana, analizzare e capire come fare il passo successivo”. 

Interrogato sulla posizione in cui collocherebbe la KTM in classifica, Vinales ha affermato: È troppo presto e si tratta dei test a Sepang, quindi non possiamo saperlo. Bisognerà vedere in Thailandia e poi in Europa, perché questa pista è sempre strana. Ricordo che nel 2022 io e Aleix eravamo secondo e terzo. Questa è sempre una pista impegnativa per tutti, ma il feeling con la moto è buono e quando hai delle buone sensazioni, sai di poter essere lì”.

Maverick ha poi concluso la sua analisi parlando delle sue condizioni fisiche: “Prima di tutto, avevo bisogno di recuperare dall’infortunio alla spalla. Oggi l’ho messa alla prova atterrando sull’asfalto. È stato il miglior test che potessi fare: la spalla è perfetta, quindi per me è completamente guarita. Devo ancora lavorare un po’, soprattutto sulla parte posteriore, perché lì ho perso un po’ di forza. Però sto recuperando sul braccio, sul petto e sulla schiena. Finora sono abbastanza soddisfatto della mia condizione fisica”.
 

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Daniela Piazza