La verità la scopriremo tra poco più di venti giorni, quando a Buriram andrà in scena il primo appuntamento stagionale. Sta di fatto che i test di Sepang ci hanno servito un primo assaggio del 2026, tra novità tecniche, sviluppo e ovviamente tempi sul giro.
Uno dei momenti più attesi è stata la simulazione della Sprint dell’ultimo giorno, andata in scena nel pomeriggio, tra le ore 14:30 e le 15. I piloti hanno optato per la gomma morbida e i cronologici ci forniscono un’immagine che lascia spazio a ben poche interpretazioni.
Ducati è stata infatti grande protagonista, con Pecco Bagnaia e i fratelli Marquez che hanno mostrato un ritmo superiore a tutti.
Secondo quanto si evince dai cronologici, nei primi sette giri Pecco e Alex si sono rivelati capaci di scendere per ben cinque passaggi sotto il muro dell’1’58”, mentre Marc ci è riuscito solo in due occasioni. Il passaggio più veloce sul traguardo è stato quello di Alex in 1’57”295, mentre nel confronto Bagnaia paga circa quattro decimi.
A quattro giri dalla conclusione, il ritmo di Bagnaia sale sopra l’1’58”, mentre il portacolori Gresini riesce ancora, per una tornata, a restare sull’1’57” alto.
Nel confronto diretto tra i due, Alex mostra rispetto a Pecco un pizzico in più di efficacia, mentre Marc sembra avere qualcosina in meno. A parte le prime due tornate sull’1’57”6, il ritmo del 93 sale subito sull’1’58” già nel corso del terzo giro, senza più riuscire ad abbassarsi. Marc riesce però a essere costante, tra l’1’58” basso e l’1’58”6, mostrando un’ottima gestione della gomma, tanto che nell’ultima tornata risulta il più veloce nel confronto del fratello e di Bagnaia.
Guardando invece alla concorrenza, la simulazione della Sprint di Marco Bezzecchi si è rivelata tutta in salita. Il portacolori Aprilia non è mai riuscito a scendere sotto il muro dell’1’58”. Il pilota di Viserba ha infatti mostrato un ritmo sull’1’58” alto nella fase centrale, arrivando addirittura sull’1’59” nel finale, ovvero mezzo secondo più lento rispetto ad Alex Marquez.
Per quanto riguarda Pedro Acosta, tra i piloti più attesi nella Sprint, il portacolori KTM ha mostrato un passo in linea con quello di Bezzecchi. Anche lui, come Marco, non è mai riuscito a scendere sotto l’1’57”, nonostante un 1’58”073 fatto segnare al secondo passaggio. Il suo rendimento si è attestato sull’1’58”5, per poi salire sull’1’59” nelle ultime tre tornate.
Insomma, il terzetto Ducati formato da Alex Marquez, Pecco Bagnaia e Marc Marquez ha mostrato un rendimento superiore alla concorrenza, con tutti gli altri costretti a rincorrere. Anche Honda ha svolto la propria simulazione gara con Mir e Marini: lo spagnolo è stato più veloce dell’italiano, sfoggiando un passo sull’1’58”6 nel corso delle prime sette tornate, per poi arrivare anche lui sull’1’59”.




