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Joan Mir: "Se Ducati fa un passo avanti, noi Honda dobbiamo farne tre"

"Quando vogliono sono veloci. Sono felice, abbiamo fatto passi avanti ed i tempi dicono che la nostra base è buona, c'è margine e la frenata è migliorata". Marini: "Ci stiamo avvicinando, ora vediamo dove i rivali metteranno l'asticella, domani sarà come una qualifica"

MotoGP: Joan Mir: "Se Ducati fa un passo avanti, noi Honda dobbiamo farne tre"

Il buongiorno si vede dal mattino, è il caso di dirlo sopratutto per quanto riguarda la Honda, con un Joan Mir che ha registrato il miglior crono della seconda giornata di test scendendo sull'1'56''874. Un giro veloce che racconta dei continui progressi della casa giapponese ma anche di quella luce in fondo al tunnel, inseguita dopo anni di difficoltà. 

Alle prestazioni positive in pista fa eco così lo spirito nel box, positivo e felice, seppur ancora realista riguardo allo status quo. Gli avversari del resto non sono rimasti a guardare, "se Ducati fa un passo avanti noi dobbiamo farne tre" commenta infatti Joan Mir, mentre Luca Marini dal canto suo guarda con lucidità all'asticella, con la consapevolezza che i rivali in pista non li lasceranno dominare la cima della classifica a lungo, ma il segnale è positivo e la strada intrapresa sembra portare nella direzione giusta.

"Era un po' che non succedeva! - esordisce scherzando Joan Mir - sono felice dei tempi di questa mattina, erano competitivi e sono riuscito a spingere per un buon giro. La fiducia con la moto sta migliorando e quando metti le gomme nuove questo si traduce in un buon time attack. Al mattino ci siamo concentrati su questo, poi abbiamo lavorato per completare il puzzle provando cose diverse e cercando le migliori opzioni per il mio stile di guida. Sono abbastanza felice, penso che le analisi dei test abbiano prodotto dei buoni risultati e spero che domani riusciremo a fare ancora un altro passo avanti. Probabilmente a causa della pioggia di oggi domani avremo una scaletta impegnativa ma sono contento".

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Hai già una idea chiara della moto in vista della Thailandia?
"Si, i tempi dicono che la base è buona, è chiaro che c'è ancora margine per migliorare. Nel time attack mi sento bene sulla moto, anche se con le gomme usate c'è ancora del lavoro da affinare, del margine da trovare. Domani cerchiamo di chiudere sulle stesse note, ma anche se i test finissero oggi non sarebbe un dramma perchè penso che la base sia buona".

Avete due decisioni importanti da prendere riguardo al motore e all'aerodinamica, siete sulla direzione giusta?
"La configurazione attuale del motore è ottima, ha un po' di potenza in più rispetto a quella che avevamo e mi sento a mio agio. Quanto all'aerodinamica, usiamo ancora quella dello scorso anno ed è un qualcosa per cui aspettiamo degli aggiornamenti, anche se domani proveremo alcune cose, ma non sarà l'ultima specifica. Spero di vederla per i test di Buriram".

Quale è il vostro livello attuale rispetto alle case rivali?
"Non ho ancora un'idea precisa, ma i miei commenti normalmente coincidono con quelli di Marini. Penso che da ciò che ho visto abbiamo fatto dei buoni passi avanti. Ducati anche lo ha fatto, quando vogliono sono veloci e questa è la realtà attuale. Per domani abbiamo delle idee ma vedremo qualcosa anche in Thailandia. La fiducia sta tornando, ma se loro fanno un passo avanti noi ne dobbiamo fare tre, quindi probabilmente ne faremo uno e speriamo di riuscire a farne un altro".

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Marini: Ora vediamo i rivali dove metteranno l'asticella

Altrettanto soddisfatto quando lucido nella sua analisi, Luca Marini sottolinea i progressi della Honda, conscio che i rivali non rimarranno a guardare troppo a lungo. Per la terza giornata di test si preannuncia un tutti contro tutti a suon di giri veloci.

"Joan ha fatto un giro incredibile, è stato molto bravo - esordisce Marini - è stato il primo a scendere sull'1'56, vediamo ora dove gli altri metteranno l'asticella, penso che domattina sarà come una qualifica visto anche che abbiamo risparmiato un po' di gomme nel pomeriggio".

Il giro veloce era sempre stato un punto debole della Honda, problema risolto?

"Si, ci stiamo avvicinando e la moto è migliorata tanto già dalla fine dello scorso campionato. Joan è migliorato molto sopratutto in frenata ed era riuscito a fare delle buone qualifiche. E' ciò su cui ho iniziato a lavorare anche io sin dai test di Valencia, per migliorare le sensazioni in frenata e devo dire di avere delle ottime sensazioni. Vediamo domattina dove riusciremo ad arrivare con le morbide, anche se poi verranno fuori altri problemi come succede quando si va più forte. Ma tutti i miglioramenti sono stati positivi e nel box siamo tutti positivi e felici, e la comunicazione coi giapponesi è ottima".

Cosa hai provato oggi?
"Al mattino abbiamo concentrato il programma delle nuove componenti, ci siamo divisi il lavoro ed io mi sono concentrato sulle vibrazioni, perchè qui è facile averne alla 5 ed alla 12 e credo che abbiamo trovato qualcosa che potrebbe aiutarci. Anche se abbiamo ancora bisogno di altri dati la direzione è quella giusta".

L'aspetto migliore di questi primi due giorni di test?
"Le sensazioni in frenata sono migliorate. Domani vedremo che tipo di simulazione fare, se sprint o gara lunga, oggi in fondo al pomeriggio ci siamo riposati".
 

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Andrea Scalera