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Quartararo: "Sto parlando con Honda ma non ho firmato, i soldi non sono la priorità"

"Ho trattative in corso con diversi team, Yamaha compresa. Decidere non sarà semplice, ma l'unica cosa che mi interessa è vincere. Pressione? Quando ti cercano non ce l'hai"

MotoGP: Quartararo: "Sto parlando con Honda ma non ho firmato, i soldi non sono la priorità"

La domanda sul vociferato accordo fra Quartararo e Honda arriva dopo un inizio di conferenza stampa passato a parlare del V4. Fabio scoppia a ridere: “mi stavo stupendo, pensavo non mi chiedeste nulla!”. Il francese è stato al centro di tutti i discordi nel paddock (e non solo) negli ultimi giorni e oggi, a Sepang, il francese ha deciso di dare la sua versione.

La sola cosa che posso confermare oggi è che sto parlando con diverse squadre e Honda è una di quelle, ma non ho firmato nulla” le sue parole.

Stai parlando anche con Yamaha?
Naturalmente… anche se non posso dirvi tutto (ride). Stiamo parlando con molti team e mi prenderò il tempo che mi serve per prendere la mia decisione per il 2027. Non c’è nulla di deciso o firmato in questo momento.

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Non è difficile gestire per te questa situazione ancora prima che siano iniziati i primi test ufficiali della stagione?
Ho le persone giuste al mio fianco che mi aiutano e non è qualcosa che mi metta pressione. Quando ero più giovane, ho imparato che hai una grande pressione quando non ci sono team che ti vogliono, in quel caso ti spaventi, non riesci a guidare. Quando hai delle offerte, invece, tutto diventa mentalmente più facile. Avere tante offerte è un piacere, non uno stress”.

Come farai a deciderti, considerando anche il cambio regolamentare?
Tirerò una monetina! (ride) È una scommessa per me e per tutti. Quando sei da tanto tempo in team che è al top, vuoi rimanere lì, ma devi ascoltare tutti, capire i loro progetti. Logicamente vogliono vendersi nel miglior modo possibile, ma penso che dovrà essere una mia decisione personale nel momento in cui sceglierò se restare o rimanere. Non è un’azzardo, ma è sicuramente una scommessa per tutti i piloti.

L’ingaggio potrà fare la differenza?
Non mi piace molto questa domanda perché tutti danno sempre dei numeri, anche in questo momento in cui nulla è firmato. Potrei raddoppiare o dimezzare quel numero, ma non è quello che sto cercando: io voglio vincere. Avete visto le mie emozioni a Silverstone (quando fu costretto al ritiro mentre era al comando del GP, ndr), non è una questione di soldi, ma della felicità di essere sul gradino del podio”.

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Quanto tempo hai per decidere?
Abbastanza (sorride, ndr)”.

Passiamo alla nuova M1 V4?
Non posso dire molto dello Shakedown. Abbiamo bisogno di più tempo per capire meglio la nuova moto, soprattutto da parte degli ingegneri. Alcuni di loro hanno già lavorato con il V4, ma la maggior parte, specialmente i giapponesi, non ha esperienza. Vedremo la nostra situazione in questi tre giorni di test, con tutti in pista, spero potremo fare progressi”.

Qual è il programma per la tre giorni di test?
Dovremo misurare il nostro livello confrontandoci con gli altri e avremo anche alcuni dettagli da sistemare”.

Devi lavorare molto sul tuo stile di guida?
Sono contento da questo punto di vista, devo adattarmi a un nuovo stile di guida perché la moto è diversa. L’anno scorso il nostro punto di forza era la percorrenza in curva, la M1 V4 non è a quel livello ma abbiamo margine per migliorare. Sto guidando in un modo diverso e devo ancora capire come sfruttare al 100% questa moto”.

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Matteo Aglio